Roma

Roma, Al Gianicolo elogiati garibaldini di Varese. Fiori donati da Palazzo Estense

Un momento delle celebrazioni nella capitale

Un momento delle celebrazioni nella capitale

Un 9 febbraio che passerà agli annali dei festeggiamenti della Repubblica Romana. Grande partecipazione di persone, associazioni, studenti ed autorità. Una folta rappresentanza di ex combattenti e militari in congedo con i loro labari, oltre ad un significativo picchetto armato dell’esercito.

Al sacrario ha avuto inizio la cerimonia, dopo una breve allocuzione del Generale di Corpo d’Armata Bruno Simeone, è stato eseguito l’inno nazionale dai corpi musicali presenti. Ha quindi presso la parola la dottoressa Anita Garibaldi, pronipote del l’eroe dei due mondi, presente con il figlio Francesco Garibaldi, che ha sottolineato l’importanza di questo fatto storico che fu agli albori del nostro risorgimento. 

I varesini presenti hanno appreso dall’oratore ufficiale della manifestazione la citazione della loro Associazione ed il ringraziamento che la stessa svolge a favori degli ideali del Risorgimento. Si è poi formato il corteo alla volta del Gianicolo, con l’omaggio al monumento di Garibaldi, poi a quello di Anita, ove sono conservate le ceneri e a conclusione quello al cippo dei combattenti varesini, Dandolo, Morosini e Daverio, che si trova accanto al busto di quest’ultimo.

Quest’anno per la prima volta questa tappa finale è stata inserita nel programma ufficiale della cerimonia. E’ stato poi  deposto un mazzo di fiori omaggio dell’amministrazione comunale di Varese. Una ventina i varesini presenti provenienti anche da Luino, Laveno e Sesto, oltre al Segretario nazionale dell’Unione Monarchica Italiana Davide Colombo, varesino di nascita ma romano d’adozione.

Il presidente dell’Associazione Varese per l’Italia 26 MAGGIO 1859, Luigi Barion ha ricordato che Varese deve andare  orgogliosa di  questa presenza che nel  tempo si e’ ulteriormente consolidata.

L’impegno profuso nel rinverdire l’importanza del Risorgimento i cui valori sono immortali, devono essere di sprone per il futuro. Come nelle altre occasioni, anche quest’anno al Gianicolo si sono ritrovati diversi “varesotti” che risiedono nella città capitolina. Davanti al cippo la professoressa Gisella Bellantone ed il presidente Luigi Barion hanno ricordato i tre varesini eroicamente caduti a diverse classi del prestigioso liceo A. Seneca presenti alla commemorazione.

 

 

9 febbraio 2016
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