Varese

Varese, Camillo Massimo Fiori, l’ultimo addio in San Vittore

Un momento della cerimonia funebre in San Vittore

Un momento della cerimonia funebre in San Vittore

Una cerimonia funebre partecipata, con i famigliari, tanti vecchi amici, numerosi cittadini comuni. Questa mattina, nella basilica di San Vittore, è stato dato l’ultimo saluto a Camillo Massimo Fiori, uomo politico e intellettuale di area cattolica. Una cerimonia che è stata presieduta dal prevosto di Varese, monsignor Panighetti.

Larga partecipazione di esponenti del mondo politico ed associativo che sono intervenuti per salutare per l’ultima volta Fiori, dal candidato sindaco Galimberti al deputato Marantelli, dal consigliere Cordì al consigliere Corbetta e all’ex consigliere regionale Adamoli e agli ex consiglieri Nicora e Molinari, dallo storico Giannantoni all’esponente delle Acli Selmi. Tra le autorità era presente in basilica anche il sindaco di Lavena Ponte Tresa, Roncoroni.

Nel corso dell’omelia monsignor Panighetti ha ricordato due stelle polari della vita di Fiori: “la fede e l’impegno teso a tradurre nella storia quel Vangelo che aveva abbracciato fin da giovane”. “Un impegno significativo – ha continuato il prevosto – in campo sociale e politico, intendendo questo impegno come una delle forme – la più ardua – di carità”. Panighetti ha poi ricordato che Fiori “fu membro dell’Azione Cattolica che diede il proprio apporto al movimento cattolico varesino ed italiano e dedicò energie e impegno al giornalismo”.

Al termine della messa ha preso la parola, con un intervento lucido e commosso, la nipote Marta Tamburini, che ha proposto un ricordo personale di Camillo Massimo Fiori: “Discutevamo sempre di musica, religione, politica, islamismo. Gli devo tanto, soprattutto l’avere voluto essere una persona migliore da un punto di vista intellettuale. Leggevo sempre i libri di politica che lo zio mi regalava”. La nipote ha ricordato anche il forte rapporto di Camillo Massimo Fiori con la moglie Nella: “Un rapporto bello e particolare, una storia tra due intellettuali, due persone di cultura”.

Interventi finali anche di padre Terruzzi, direttore di Radio Missione Francescana e di Rmf online, che ha ricordato gli “articoli sempre puntuali, attenti e qualificati”, e dell’architetto Cazzola, che ha rimarcato la centralità del lungo impegno dedicato alle Acli.

Camillo Massimo Fiori è stato poi portato al Cimitero di Giubiano.

6 febbraio 2016
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