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Varese, Torna a Bosto la festa di Sant’Imerio con l’olio di lago

L'olio di Sant'Imerio

L’olio di Sant’Imerio

Torna nel rione di Bosto a Varese la festa dedicata a Sant’Imerio, santo e martire dell’anno Mille che, insieme a Gemolo, fu attaccato in Valganna. Nella chiesetta di Bosto risalente all’XI° secolo e a lui dedicata, il santo è rappresentato vestito da pellegrino con un pugnale infisso nel petto.

Al santo è dedicato quest’anno un ricco calendario di iniziative e proposte, che toccherà, da tradizione, il suo vertice con la benedizione del famoso olio di Sant’Imerio. Una settimana tra fede, arte e cultura che certamente sarà seguita con grande interesse da tutti i varesini e che è stata organizzata, in  collaborazione con la parrocchia, dall’Associazione Ovicoltori Varesini dell’olio di lago di Sant’Imerio.

Si è partiti con questo weekend: sabato 30 gennaio si è potuto assistere nella chiesetta di S. Imerio al concerto “Echi di musica dai secoli”, melodie che sono state proposte dagli allievi del Liceo Musicale di Varese diretti dal maestro Claudio Andriani. Poi un piccolo spicchio di cultura locale: il professor Renzo Talamona ha trattato oggi pomeriggio il tema “Uno sguardo su Bosto e la famiglia Piccinelli dal 1400”, mentre il sacerdote residente don Enrico De Capitani ha delineato la figura del beato Cristoforo Piccinelli. Come lo stesso sacerdote ha ricordato nel corso della messa, “ogni giorno riserva una proposta, e tutte di alto livello culturale”.

In effetti sono davvero tanti gli appuntamenti, che qui sintetizziamo. Il 2 febbraio alle ore 15 sarà la volta di un tema storico interessante: Santo Cassani e Luciana Crespa Barbieri, presidente del Lions Club Varese, si soffermeranno su “Le clarisse di Bosto 1200-1500”, mentre il giorno dopo, il 3 febbraio, si pregherà all’altare di sant’Imerio per i cristiani perseguitati con la partecipazione di tutte le parrocchie della comunità di Sant’Antonio Abate.

Certamente suggestiva l’iniziativa in programma il 5 febbraio con la rievocazione della tradizionale processione da San Vittore a Sant’Imerio, inaugurata nel febbraio 1417, una processione che partirà alle ore 15. A conclusione, alle ore 15.30, relazione di don Mario Galmarini, parroco di Ganna, e don Enrico De Capitani su “S. Imerio e S. Gemolo oggi”. Le reliquie dei due santi verranno benedette dal prevosto. Sarà pure inaugurata una mostra di documenti storici su Bosto che ha per titolo “Ricostruiamo le nostre radici”. Sabato 6 febbraio alle ore 10 si svolgerà un convegno sulla coltivazione dell’olivo, presieduto da Simone Frusca, direttore AIPOL, mentre alle ore 20,45 nella chiesa parrocchiale di San Michele si terrà un concerto del coro da camera del Liceo Musicale di Varese, diretto dal maestro Gabriele Conti. 

Ma il clou delle celebrazioni sarà certamente domenica 7 febbraio: l’atteso momento della benedizione dell’olio di Sant’Imerio alle ore 11,15 sul sagrato della chiesetta. Alle ore 10,15 ci sarà la marcia del pellegrino dal monte Bernasco alla chiesa di Sant’Imerio, poi la processione alla chiesa parrocchiale. Qui verrà acceso il globo e concelebrata la messa con il prevosto di Varese, monsignor Panighetti. In oratorio, alle ore 13, previa prenotazione, si pranzerà con “il Mangiarino”, una tradizione che risale a tempi antichi, forse addirittura quelli romani. 

31 gennaio 2016
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