Varese

Varese, Ferruccio De Bortoli: la testate locali? Sono l’anima della città

Ferruccio De Bortoli con Mauro della Porta Raffo

Ferruccio De Bortoli con Mauro della Porta Raffo

“Le testate locali dimostrano che una comunità è viva. Le città senza testate locali perderebbero la loro anima”. Parola di Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Sole 24 Ore e per due volte direttore del “Corrierone”, che oggi è stato ospite di Mauro della Porta Raffo al Caffè Zamberletti, che per l’occasione ha fatto un bel sold out. De Bortoli rimarca il ruolo della stampa locale in questa epoca di crisi: “Le testate locali inoltre – continua – soffrono una concorrenza minore rispetto ai grandi giornali nazionali, che si devono confrontare con i giganti del web”. Anzi, “le testate locali cartacee possono trovare nel web uno sviluppo interessante. Qui a Varese siete stati all’avanguardia per quanto riguarda il giornalismo on line, e per tanto tempo vi abbiamo seguito con interesse e attenzione”.

Una foto a 360 gradi, quella che il giornalista, ora al vertice della casa editrice Longanesi, scatta del nostro Paese. Non rinuncia a soffermarsi sul premier Matteo Renzi: “Ha coraggio, capacità innovativa, grande politico e ottimo comunicatore. Tuttavia dò un giudizio negativo sulla sua gestione politica. La democrazia rappresentativa è stata ridotta a ben poca cosa, un fatto pericoloso, perchè può ridare fiato al fenomeno dell’astensione o al voto alle forze anti-sistema”.

Quanto all’ex Cavaliere, De Bortoli non le manda a dire: “Il suo tempo è finito e lui dovrebbe accorgersene. Ma è il suo principale difetto: non passa mai la palla. Con lui ho avuto diversi contrasti che spesso sono finiti in processi”. Poi dice: “La vera differenza tra Berlusconi e Renzi? Berlusconi vuole sedurre chi non la pensa come lui, a differenza di Renzi, che non sopporta il dissenso”. E comunque, “l’alternativa a Renzi non sono né Grillo né Salvini. Che colgono le domande legittime, ma danno loro risposte sbagliate”.

L’ex direttore del Corriere della Sera non dimentica di ragionare su editori ed editoria. “Ci sono quelli più aperti e quelli più chiusi, come accade sempre nella vita. E poi il vero problema è che ci sono editori che non fanno solo gli editori”. Grande elogio per due grandi: Angelo Rizzoli e Arnoldo Mondadori, “due che fiutavano la qualità delle persone”.

30 gennaio 2016
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