Varese

Varese, Giorno della Memoria, i Giovani Padani parlano di Shoah e antisemitismo

Il cancello di Auschwitz, memoria della tragedia che ha colpito innumerevoli vittime, ebrei e non

Il cancello di Auschwitz, memoria della tragedia che ha colpito innumerevoli vittime, ebrei e non

Incontro interessante, quello che si è tenuto ieri sera nell’ambito del Giorno della Memoria. Dibattito nella storica sezione leghista di piazza Podestà (l’appuntamento era organizzato dai Giovani Padani) sui temi della Shoah, dell’antisemitismo e di Israele. Innumerevoli i problemi toccati nell’incontro, che al tavolo ha visto la presenza del segretario cittadino Marco Pinti, del coordinatore GP di Varese città, Davide Quadri, e di due relatori come lo storico Demetrio Serraglia e la scrittrice Ariel Shimona Edith Besozzi.

Un incontro ricco di spunti e di domande nel giorno, il 27 gennaio, in cui memoria viene fatta da “tutti coloro che hanno lasciato che lo sterminio accadesse”, e non dagli stessi ebrei, che invece fanno memoria il giorno di Yom Hashoah che ricorre il 27esimo giorno di Nissam nel calendario ebraico, in occasione dell’anniversario della rivolta del ghetto di Varsavia.

Una riflessione che si è soffermata sulle responsabilità delle società europee di fronte alla Shoah, sulla rielaborazione e la comunicazione della tragica esperienza da parte delle vittime, dei rapporti dello sterminio nazista con una lunga tradizione antisemita precedente. Non è poi mancato un allarme sulle minacce e sugli atti di violenza confronti degli ebrei anche nel nostro Paese e in tutta Europa (Francia in primis), soprattutto negli ultimi anni.

Nel corso della serata, che si è svolta dopo l’accensione di sei candeline in memoria dei 6 milioni di ebrei sterminati, si è più volte affacciato il tema di Israele e delle varie campagne di sabotaggio nei suoi confronti.

Sorprendente, invece, come siano stati rari i riferimenti nei confronti della vitalità sempre più forte che mostrano i tanti gruppi della galassia nera in tutta Europa, galassia neofascista e neonazista, gruppi che fanno di antisemitismo e antidemocrazia il loro baluardo. Gruppi su cui è massima l’attenzione anche da parte di serie istituzioni ebraiche che studiano e documentano questa allarmante risorgenza in Europa e in Russia.

 

 

 

 

28 gennaio 2016
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2 commenti a “Varese, Giorno della Memoria, i Giovani Padani parlano di Shoah e antisemitismo

  1. Demetrio Serraglia il 28 gennaio 2016, ore 11:10

    Il problema del neo fascismo e neo nazismo è semplice ed immediato da rintracciare…il problema del relativismo culturale che cancella la memoria è più subdolo e pone le persone di fronte alle proprie responsabilità quotidiane. Poi nquando si denuncia che l’antisionismo è la continuazione dell’antigiudaismo e dell’antisemitismo allora i benpensati ed i political correct scappano e si nascondo. Le estreme destra e sinistra sono sempre pericolose….ma il vero problema su cui riflettere è il silenzio sull’odierno antisemitismo della zona grigia.

  2. a.g. il 28 gennaio 2016, ore 14:27

    Diciamo che, a sinistra o a destra, l’antisemitismo è un elemento che allarma e che deve trovarci tutti uniti nel combatterlo. Senza se e senza ma..

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