Bodio Lomnago

Bodio Lomnago, Varese e Daverio new entry nell’Associazione Comuni Rivieraschi

La riunione di oggi a Bodio Lomnago con il sindaco Fontana e l'assessore Santinon

La riunione di oggi a Bodio Lomnago con il sindaco Fontana e l’assessore Santinon

I Comuni di Bodio Lomnago, Azzate, Bardello, Biandronno, Buguggiate, Cazzago Brabbia, Galliate Lombardo, Gavirate,  Inarzo ai quali si sono aggiunti Varese e Daverio hanno deciso di dare “nuova vita” all’Associazione dei Comuni  Rivieraschi del Lago di Varese.

Obiettivo è assumere un ruolo primario nelle scelte politiche e amministrative inerenti la prevenzione dell’ulteriore  inquinamento e il risanamento del Lago di Varese, proponendo attività pratiche e programmatiche agli altri Enti interessati quali, a titolo solo esemplificativo, la Regione Lombardia, la Provincia di Varese e l’Ambito Territoriale  Ottimale (A.T.O.).

I Comuni dell’Associazione agiscono prioritariamente all’interno dell’Osservatorio del Lago di Varese, sia  singolarmente – nel Comitato Direttivo – che complessivamente attraverso il loro rappresentante tecnico nel Comitato Tecnico-scientifico dell’Osservatorio su tre grandi temi:  1. riorganizzazione del Sistema degli scarichi fognari finalizzato a una completa separazione delle reti e  contestuale manutenzione del reticolo idrografico con miglioramento progressivo delle immissioni in ambiente fino a raggiungere gli standard di riferimento, questo grazie alla sinergia con l’Ufficio d’Ambito e  Alfa S.r.l.; 2. percorso di ricerca, valutazione e attuazione per il risanamento del corpo idrico del Lago di Varese finalizzato  al raggiungimento dei parametri previsti dalla Direttiva Acque  3. individuazione di un Sistema fruitivo integrato del Lago di Varese costituito da infrastrutture (pista  ciclopedonale, trasporto pubblico, sistema dei parcheggi, aree attrezzate, strutture sportive e ricreative,  ecc.), beni culturali, ambientali e attrazioni turistiche con attività che ne valorizzino l’uso e la valenza  economica come sistema di riferimento per l’area vasta e per il settore turistico; il tutto nel rispetto dei vincoli ambientali e della normativa europea che classifica la zona nella ZPS “Lago di Varese” e nel SIC “Alnete
del Lago di Varese”.

All’interno delle attività propositive svolte dall’Associazione e come proposta unitaria da sottoporre all’Osservatorio del Lago abbiamo individuato un’agenda di azioni da ritenere prioritarie:  a. definizione di un cronoprogramma operativo, d’intesa con gli Enti/Società competenti (Provincia di Varese, Ufficio d’Ambito, Alfa S.r.l., Società per la tutela e la salvaguardia delle acque del Lago di Varese e Lago di Comabbio S.p.A.), al fine di ridurre gli apporti inquinanti delle reti fognarie dei Comuni interessati e  migliorare l’efficienza del collettore e degli impianti di depurazione comunali/consortili;  b. ridefinizione di un modello di regolazione del livello del Lago partendo dagli studi esistenti, con verifica delle
ricadute sulle strutture antropiche e inserimento delle nuove regole nel disciplinare del soggetto  concessionario;  c. definizione del disciplinare d’intervento, del soggetto attuatore e individuazione delle risorse finanziarie per  l’attività di sfalcio e rimozione delle macrofite (castagna d’acqua, fior di loto e porracchia), con l’individuazione di tempistiche e parametri quantitativi; d. indizione di un “Concorso di idee” a livello internazionale per raccogliere e valutare proposte sostenibili sia dal punto di vista economico che ambientale per il risanamento del corpo idrico del Lago di Varese
relativamente al carico interno.

L’Associazione auspica l’ingresso nella convenzione degli altri Comuni facenti parte del bacino idrografico dei Laghi di  Varese e Comabbio.

28 gennaio 2016
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