Varese

Varese, Torna “Gocce”, una stagione teatrale da tenerci ben stretta

Marco Paolini nello spettacolo che porterà a Varese

Marco Paolini nello spettacolo che porterà a Varese

Al suo quarto anno di programmazione, il cartellone “Gocce. Teatro contemporaneo tra pensiero e memoria” è diventato un punto di riferimento. Penso che alla base di questa proposta ci sia una filosofia generale sul teatro, una visione dei rapporti tra teatro e società, una riflessione sul confronto tra esigenze private e doveri pubblici.

Devo dire: discorsi generali che mi persuadono sempre di meno  (la realtà è complessa: catastrofica, direbbe un grande studioso). Amo sempre di più gli imprevisti e le eccezioni, rifuggo da considerazioni a volte troppo rigide, che qualche volta finiscono per diventare articoli di fede.

Ma fatta  questa premessa, “Gocce”, cartellone realizzato dalla vivace associazione Rag Time di Adriano Gallina, continua ad essere una proposta teatrale di qualità, che incuriosisce, che non teme di mescolare ad attori di fama interpreti emergenti, che non si imbarazza a tradurre in scena pensatori epocali. E dunque è una stagione da tenersi ben stretta, per certi versi da “coccolare”, in una città come Varese, soprattutto dopo gli ultimi “sigilli”.

Si parte così con due grandi nomi. Come abbiamo più volte scritto su Varesereport, taglio del nastro con Marco Paolini che con il suo “Ballata di uomini e cani”, ci offre un ritratto sorprendente del grande Jack London. Uno spettacolo che, apertura della stagione, si svolgerà venerdì 29 e sabato 30 gennaio, al Teatro Apollonio di piazza Repubblica. A seguire un altro interprete di vaglia, Marco Baliani, che il 18 febbraio, insieme a Maria Maglietta, interpreta lo spettacolo “Identità” al Cinema Teatro Nuovo, una proposta da non mancare in questa stagione di bubboni identitari, che richiedono una sobrietà culturale che certo non mancherà in Baliani, di cui “Gocce” ci ha fatto rivedere, lo scorso anno, il bellissimo “Kohlhaas”.

Il 3 marzo è la volta, ancora al Nuovo, di una brava interprete come Arianna Scommegna che si misura con un’autrice interessante come Renata Ciaravino e il suo “Potevo essere io”, pluripremiato monologo su due adolescenti delle periferie milanesi tra anni Settanta e Ottanta (collaborazione registica di Serena Senigaglia). Arriviamo così ad uno dei punti salienti della stagione, con uno spettacolo dedicato ad uno degli eventi più oscuri ed inquietanti del nostro tempo: il G8 di Genova del 2001. Al Nuovo Giuseppe Provinzano/Babel Crew porta in scena il 17 marzo “GiOtto. Studio per una tragedia”, che Gallina, in conferenza stampa, ha rivelato che ha sostituito una produzione della stessa Rag Time sul medesimo tema.

Temi filosofici ancora al Nuovo nello spettacolo del 7 aprile, con Roberto Abbiati e Andrea Brunello, “Torno indietro e uccido il nonno”, sul tempo che passa, e in quello di Marco Sgarbi, in programma il 28 aprile, dal titolo “Marx a Soho”. Interessante invece lo spettacolo targato Carrozzeria Orfeo dal titolo “Thanks for vaselina”, una storia strampalata con 5 bravi attori che vede al centro la marijuana, il suo traffico, le sue vittime (al Nuovo il 14 aprile).

Chiusura con la varesina Angela Demattè che il 12 maggio, al Nuovo, propone “Mad in Europa”, testo della stessa Demattè, sulla Babele delle lingue e la “lingua madre”, favoleggiata e rimossa.

 

 

 

 

23 gennaio 2016
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Un commento a “Varese, Torna “Gocce”, una stagione teatrale da tenerci ben stretta

  1. Gocce 2016: la rassegna stampa il 26 gennaio 2016, ore 18:04

    […] Varesereport: Varese, Torna “Gocce”, una stagione teatrale da tenerci ben stretta Al suo quarto anno di programmazione, il cartellone è diventato un punto di riferimento. http://www.varesereport.it/2016/01/23/varese-torna-gocce-una-stagione-teatrale-da-tenerci-ben-strett… […]

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