Varese

Varese, Rossini lancia “Filmstudio on the road” come risposta a chiusura

Giulio Rossini

Giulio Rossini

Affollata conferenza stampa, questa mattina, presso la sede dell’Arci di Varese, sulla chiusura della sala cinematografica di Filmstudio 90 in via De Cristoforis a Varese. Protagonista il patron dello storico cineclub varesino Giulio Rossini, che è anche presidente dell’Arci. “Tempi difficili per la cultura”, esordisce Rossini, che subito entra nel merito della situazione che si è venuta a creare da ieri, quando alle porte del cineclub sono stati apposti i sigilli dalla polizia locale.

“Per la riapertura ci aspettiamo tempi relativamente brevi, speriamo che siano solo i tempi tecnici – dice Rossini -. Nel frattempo, con l’aiuto dell’avvocato Prestinoni, abbiamo depositato in tribunale la richiesta di riesame”. Una situazione complessa, difficile, a cui Filmstudio, che ha 2500 tesserati, come ha rimarcato Rossini, intende rispondere al più presto rilanciando l’attività culturale. “Da quando siamo nati, rispondiamo alle esigenze del territorio – spiega Rossini -. E dunque vogliamo rispondere in maniera massiccia moltiplicando le iniziative organizzate in città. Un Filmstudio on the road, insomma”.

Continua Rossini: “La sfida sarà quella di cinematizzare ancora di più la città, dimostrando che c’è chi di accoglie, chi ci ospita. E’ questa la risposta che vogliamo dare alla chiusura della sala. Del resto siamo in regola, siamo tranquilli e fiduciosi”.

Alla conferenza stampa erano presenti numerosi esponenti di associazioni e realtà sociali e politiche: Andrea Civati (Pd), Claudio Mezzanzanica (Sel), Alberto Minazzi (Legambiente), Michele Todisco (Coopuf), Pippo Pitarresi (Comunisti italiani), Gian Marco Martignoni (Cgil Varese), Alberto Tognola (Provincia di Varese) e molti altri ancora.

 

 

22 gennaio 2016
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