Varese

Varese, Finalmente appare lo skatepark in piazza Repubblica

Si monta lo skatepark in piazza Repubblica

Si monta lo skatepark in piazza Repubblica

Prende finalmente corpo in piazza Repubblica a Varese lo skatepark che si attendeva per prima di Natale. Una struttura che era stata al centro di una serie di progetti accarezzati da alcuni esponenti politici cittadini: prima ci aveva pensato l’Udc Ibba, poi l’ML Nicoletti. Ma c’era anche chi, come il capogruppo leghista Moroni, aveva ipotizzato, tempo fa, un progetto di skatepark per Villa Mylius. A conti fatti erano almeno 15 anni che si attendeva in città uno skatepark.

Ora si sta realizzando davvero nella piazza interessata al mega-accordo di programma del Pirellone. Nel pomeriggio sono state montate alcune parti di questo nuovo spazio ludico-sportivo. Uno spazio che si è concretizzato in seguito all’operazione di abbattimento dei gradoni della piazza: una parte della piazza era stata già adattata, realizzando un’ampia area liscia che consentiva alle rotelle di correre per la gioia dei fans di questo sport tanto amato dai ragazzi.

Un’opportunità per fare rivivere una piazza che, prima dell’intervento della caserma Garibaldi, il Comune vuole migliorare anche con queste realizzazioni. Difficile dire per quanto tempo resterà nella piazza la struttura montata oggi.

20 gennaio 2016
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3 commenti a “Varese, Finalmente appare lo skatepark in piazza Repubblica

  1. Giovanni Zappalà il 21 gennaio 2016, ore 12:02

    A quando la piscina?

  2. Giovanni Zappalà il 21 gennaio 2016, ore 12:54

    Naturalmente era soltanto una domanda provocatoria. La città attende altro.

  3. Marco il 22 gennaio 2016, ore 17:42

    Sinceramente sono contento quando in una città apre uno skatepark nuovo, ma c’è sempre un grande problema di base… ogni volta che è il comune a provvedere si prendono le solite 3 strutture da catalogo. ora io sono ben consapevole che costruire le cose da zero è ben costoso ma per un progetto che “varese attendeva da 15 anni” mi sembra moooooolto povero. ben pochi sono i comuni che rimangono in contatto con la gente che fa parte di questi sport e pensare che in generale siamo i primi a fornire manodopera per abbassare i costi visto che amiamo queste attività così sottovalutate in Italia dove siamo, ancora dopo 30 anni, visti come dei vandali, poco di buono. e soprattutto uno skatepark costruito bene, delle giuste dimensioni, al coperto (se possibile) porta curiosità anche dall’estero. si possono organizzare eventi internazionali che di sicuro non farebbero schifo perchè porterebbero molta gente da fuori, non solo sportivi ma pubblico con tutto quello che ne consegue. si tratta di impegnarsi e fare le cose per bene e soprattutto rimanere dietro al progetto a lungo!! non basta buttare le strutture giù come per dire “ok ora le avete, addio” altrimenti rimarranno sempre i soliti luoghi di ritrovo per quelli che non fanno altro che fumarsi le canne perchè c’è atmosfera

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