Varese

Varese, “Slurp”, Travaglio fa il ritratto del giornalismo-zerbino dei politici

Marco Travaglio

Marco Travaglio

Irriverente e impietoso, l’ultimo spettacolo del giornalista Marco Travaglio, “Slurp”, che ieri sera è andato in scena al Teatro Ucc di Varese per la regia di Valerio Binasco. Su un palco con una scrivania,  Travaglio ha ripercorso la storia della seconda Repubblica “made in Italy” guardandola con gli occhi (e le penne) dei principali giornalisti italiani, che del potente di turno hanno sempre fatto ritratti ruffiani e servili.

Un fiume in piena di servilismi professionali, che il direttore del “Fatto quotidiano” elenca con ironica sobrietà (tanto fanno già tutto i giornalisti), alternando la sua voce a quella, supportata da bella presenza, dell’attrice Giorgia Salari. Un mondo che prende forma, minuto dopo minuto, di un universo del leccaculismo sistematico, qualche volte addirittura con sfumature di vera arte.

Così Travaglio ricorda i fasti e i nefasti giornalistici legati a impavide “penne alla bava”, che più che informare i lettori sono tese a compiacere presidenti del Consiglio, ministri e amiche al seguito. Così Berlusconi, Prodi, Matteo Renzi vengono ritratti come grandi pensatori e grandi statisti, tra risate e applausi per la divertente gogna travagliesca.

Certamente non avrebbero sfigurato nella brillante galleria anche alcuni casi locali…

 

 

17 gennaio 2016
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Un commento a “Varese, “Slurp”, Travaglio fa il ritratto del giornalismo-zerbino dei politici

  1. fausto gambaro il 17 gennaio 2016, ore 18:55

    All’ombra

    Mentre me leggo er solito giornale
    spaparacchiato all’ombra d’un pajar
    o vedo un porco e je dico: – Addio, majale! –
    vedo un ciuccio e je dico: – Addio, somaro! –

    Forse ‘ste bestie nun me capiranno,
    ma provo armeno la soddisfazzione
    de potè di’ le cose come stanno
    senza paura de finì in priggione

    Questa di Trilussa ben si adatta alla chiosa finale del direttore di V.R.

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