Varese

Varese, Falò di Sant’Antonio, la carica dei bigliettini, dall’amore al lavoro

Centinaia di bigliettini bruciano nel falò

Centinaia di bigliettini bruciano nel falò

Stanno arrivando in grande quantità, ancora una volta, i bigliettini che i varesini inseriscono nella pira che brucerà questa sera, in piazza della Motta, a Varese. Tanti i messaggi che sono affidati ai piccoli foglietti che, fino ad un secondo prima dell’arrivo delle torce, sono affidati a vigili del fuoco e volontari per diventare il grande Falò di Sant’Antonio.

Bigliettini che sono cambiati nel corso degli anni: se in passato erano i sentimenti e gli affetti a farla da padroni, ora spesso, da quanto svelano alcuni varesini che sono già corsi a infilare il loro messaggio, sono i problemi legati al lavoro, proprio e dei figli, ad ispirare brevi messaggi, che spesso hanno come interlocutore lo stesso Santo. Non mancano neppure temi come la salute e la malattia.

Una tradizione di fede popolare che non morirà mai e che si affianca a quella delle candele, che un  tempo servivano a trovare il moroso o la morosa proprio alla festa legata al santo raffigurato davanti alla chiesetta della Motta. Ma chissà: forse funzionano ancora oggi…

16 gennaio 2016
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