Varese

Varese, Falò di Sant’Antonio benaugurante: fiamme altissime in pochi secondi

L'arrivo delle autorità in piazza Motta

L’arrivo delle autorità in piazza Motta

Un Falò di Sant’Antonio benaugurante per la città di Varese: complici l’assenza della pioggia e le raffiche di vento, il falò costruito nel corso della giornata dai Monelli della Motta ha preso fuoco rapidamente, con fiamme che hanno messo a dura prova i Vigili del fuoco di Varese che, con gli idranti, hanno tenuto sotto controllo il falò.

Un vero spettacolo, che si è svolto davanti alle migliaia di persone che hanno invaso piazza Motta e le vie limitrofe. Un falò che è partito alla grande dopo che le autorità, a partire dal sindaco Fontana e dal prevosto monsignor Panighetti, per il primo cittadino l’ultimo falò, per il prevosto il primo, hanno inserito le torce tra cassette di legno che costituivano la struttura della grande pira. A coordinare le “operazioni” il presidente dei Monelli, Giuseppe Redaelli, affiancato dal dinamico Angelo Monti.

Le alte fiamme hanno subito illuminato la facciata della chiesa, i palazzi attorno a piazza Motta, la statua del santo portata in processione dalla sede dei Monelli presso Varesevive. Presenti al falò le massime autorità: il prefetto Zanzi, il questore Ingrassia, il colonnello Vitale delle Fiamme Gialle, il capitano Corona per i Carabinieri, il nuovo comandante dei vigili del fuoco, Oliverio Roberto Dodaro. C’erano anche il presidente del Consiglio regionale Cattaneo e il presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi. Non mancava neppure il vicario episcopale monsignor Agnesi.

Innumerevoli i politici, come i numerosi assessori comunali, Ghiringhelli, Piazza, Piatti, Santinon, Longhini, Montalbetti. Presenti anche i consiglieri Mirabelli e Giampaolo, Grassia, Porrini e Cosentino.

Presente, sia alla processione con le torce che al falò, l’editore del quotidiano La Prealpina, la signora Ferrario.

 

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16 gennaio 2016
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