Varese

Varese, Taglio del nastro alle Manfredini, Bartolomei: abbiamo puntato sulla qualità

La nuova sede delle Scuole Manfredini

La nuova sede delle Scuole Manfredini

Domani giovedì 14 gennaio alle ore 11 taglio del nastro della nuova sede delle Scuole Manfredini, che sorge in via Dalmazia, nel quartiere di Valle Olona a Varese. Banchi e lavagne hanno preso il posto delle macchine nella Conceria Cattaneo, di proprietà della famiglia varesina dei Babini Cattaneo. A gestire il passaggio nella nuova sede la Fondazione Sant’Agostino che gestisce la scuola paritaria che da domani, nella nuova sede, riunirà una scuola distribuita finora su quattro plessi.

Presidente della Fondazione Sant’Agostino è Marco Bartolomei, varesino doc (originario di Giubiano), imprenditore che opera nel mondo finanziario: è infatti presidente della 8a+ Investimenti Sgr, Società di Gestione del Risparmio indipendente, e recentemente ha rilevato il prestigioso brand Misani. Bartolomei è presidente della Fondazione dalla sua nascita. “Tutto è partito nel ’99, quando alla Manfredini, all’inizio, c’erano 25 ragazzi, una realtà che piano piano si è ingrandita e che ora entra nella nuova sede”, spiega l’imprenditore. Una realtà che oggi ospita ben 600 ragazzi.

“A fare partire questa iniziativa – continua Bartolomei – alcuni di noi che venivano da un percorso in Comunione e liberazione, e che avevano incontrato alcuni valori fondamentali su cui insisteva Giussani, come l’importanza dell’educazione, il rischio personale, la libertà della persona. Ecco le Manfredini sono state un modo per tradurre questi valori in concreto impatto didattico sui ragazzi”.

La nuova sede che aprirà le sue porte domani è un valore aggiunto? “Certo, può offrire maggiori opportunità  didattiche, può agevolare le famiglie – spiega l’imprenditore -. Ma se siamo ancora qui dopo tanti anni, il vero motivo sono i contenuti educativi apprezzati da tante famiglie, oltre al fatto che ci sono state tante persone brave che hanno collaborato con passione a questa iniziativa”. “Comunque, alla fine, la qualità ha un suo valore: soprattutto oggi, le famiglie sono molte attente all’offerta formativa per i figli. E il lavorare con assiduità, con modalità didattiche nuove, sempre aggiornate, alla fine ha pagato”, sottolinea Bartolomei.

Una scuola per privilegiati? “No, non credo – risponde l’imprenditore -. Anche alle Manfredini ci sono persone con difficoltà, ma che per mandare i figli in una scuola che apprezzano si riducono le uscite serali o fanno tagli sulle vacanze. C’è un clima popolare nella nostra scuola”. Una scuola che guarda con attenzione alla città, che si sente radicata sul territorio: “A Varese ci sentiamo a casa. E comunque è costante il tentativo, da parte nostra, di comunicare i nostri contenuti didattici alla città. Forse dovremmo farlo ancora di più”.

 

 

13 gennaio 2016
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