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Varese, Franco Giannantoni: una via per Marrone? Tre anni di silenzio

Lo storico Franco Giannantoni

Lo storico Franco Giannantoni

Pubblichiamo nello spazio degli articoli la lettera del rigoroso storico varesino Franco Giannantoni, che rilancia il tema della via da dedicare a Calogero Marrone, eroico funzionario dell’Ufficio Anagrafe di Palazzo Estense deportato e scomparso nell’ambito di quella Shoah che ci accingiamo a ricordare a giorni . Un tema che Giannantoni tiene vivo – e per questo gli siamo grati – da tempo, troppo tempo. Purtroppo del tutto isolato ed inascoltato: 

Caro Direttore,

leggo della disponibilità di Tognola e Giromini. Dall’11 aprile 2013 giorno della consegna dell’onorificenza sono trascorsi quasi tre anni e nessuno si é mosso. Nessuno a comincuiare dal Comune di Varese.

Prendo atto della volontà di fare qualcosa. Per quanto riguarda la via da dedicare al Caduto, battaglia che conduco da anni invano, suggerirei e lo ripeto per l’ennesima volta,di intitolare a Marrone la sola via “fascista” rimasta a Varese.

E’ via padre Reginaldo Giuliani (quella che collega viale Monterosa all’altezza della sede del Pd a viale 25 aprile), cappellano militare al seguito delle truppe di Graziani e De Bono, fanatico dispensatore in nome di “Dio e il duce lo vogliono” di benedizioni quando le armate fasciste incendiavano i viillaggi del Tembien nella aggredita Etiopia. (Vedere di Angelo Del Boca “La conquista dell’Impero”, Laterza editore).

La via fu voluta dal podestà di Varese Domenico Castelletti nel 1935 anno della morte in battaglia del Giuliani, lo stesso podestà, vedi il caso, che consegnò ai tedeschi Marrone.

Si tratta di una battaglia politica. E’ mai possibile che una provocazione di tal fatta (non mettere Giusto fra le Nazioni sulla targa di via Cagna) non sia avvertita come impegno civile e morale da subito ?

A disposizione per riferire nel merito il problema,che ha altre sfasccettature, ringrazio per l’ospitalità.

Franco Giannantoni

 

10 gennaio 2016
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2 commenti a “Varese, Franco Giannantoni: una via per Marrone? Tre anni di silenzio

  1. Ester Maria De Tomasi il 10 gennaio 2016, ore 20:04

    Carissimo Franco,
    sono d’accordo con te che è assolutamente necessario e doveroso rendere onore e continuare a ricordare meglio di quanto si è fatto, Calogero Marrone.
    Persona che fece suoi gli ideali di democrazia, di libertà e di uguaglianza.
    Calogero Marrone che aiutò tantissimi varesini e tantissimi ebrei anche nel modo più concreto fornendo loro tessere annonarie, morì, ironia della sorte, di fame e di stenti nel campo di concentramento di Dachau.
    Facciamo in modo che non sia “Un eroe dimenticato” in virtù del titolo di cui è stato insignito “Giusto fra le Nazioni”.
    Un carissimo saluto
    Ester Maria De Tomasi

  2. Cesare Chiericati il 11 gennaio 2016, ore 18:37

    Mi piacerebbe che la tua proposta (corroborata dall’appassionata ricerca condotta da te e da Ibio Paolucci, “Un eroe dimenticato”, pubblicata nel 2005) trovasse finalmente attenzione da parte dei cittadini che correranno per la carica di sindaco il prossimo giugno. Un promemoria per una città con la vocazione all’oblio e alla dimenticanza

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