Varese

Varese, Giornata della Memoria, Filmstudio lancia tre pellicole

Una sequenza del film Il figlio di Saul

Una sequenza del film Il figlio di Saul

L’associazione Filmstudio 90 di Varese propone tre film per la Giornata della Memoria, pellicole che si possono vedere nelle mattinate di Lunedì 25 – Martedì 26 – Mercoledì 27 – Giovedì 28 – Venerdì 29 gennaio 2016 .

Si tratta di “Una volta nella vita”, un film di Marie-Castille Mention-Schaar, che narra della classe seconda A del liceo Léon Blum di Créteil, nella banlieue parigina, è conosciuta come catastrofica per i suoi studenti ingestibili e per i loro scarsi risultati scolastici.

Di fronte a questa classe che è una miscela esplosiva di confessioni religiose e conflitti sociali, la loro insegnate di Storia, la professoressa Gueguen, offre agli studenti un progetto comune: la partecipazione all’importante concorso sulla Resistenza e la Deportazione. Dopo un primo momento di riluttanza, i ragazzi accettano la sfida e saranno letteralmente trasformati dal lavoro collettivo e dalla ricerca storica. Ben presto la professoressa riesce a catturare i suoi studenti nonostante lo scetticismo dei colleghi, con risultati incredibili… Ispirato ad una storia vera.

Altro film proposto da Filmstudio 90 è ispirato a una storia vera e si intitola  ”Il Labirinto del silenzio”.  Francoforte,1958. Un giovane procuratore alle prese con i primi noiosi incarichi (Johann Radmann, interpretato da Alexander Fehling) si imbatte in un giornalista (Thomas Gnielka – Gert Voss), grazie al quale apprende che un vecchio soldato nazista, attivo in un campo di nome Auschwitz, è attualmente in ruolo come professore in una scuola elementare, il che, secondo lui, non è ammissibile. Di Auschwitz però apparentemente nessuno sa un granché, se non che si trattava di un campo di lavoro e che un ex soldato sia stato reintegrato nella normale società è cosa ordinaria, poiché la Germania nazista è stata già giudicata a Norimberga ed è evidentemente impossibile escludere dalla vita del dopoguerra chiunque avesse un ruolo nel capillare apparato del Reich. Sarà grazie a molte testimonianze e a una ricerca personale che il protagonista inizierà a comprendere la realtà del campo tedesco e gli sarà affidata l’indagine sui responsabili di ciò che vi accadeva. È qui che il giovane magistrato, fresco delle utopie di resurrezione della Germania e convinto che del nazismo si sapesse già quasi tutto, inizia ad addentrarsi nel Labirinto del Silenzio.

“Il labirinto del silenzio”, candidato tedesco ai prossimi Oscar nella categoria Miglior Film in lingua straniera, uscirà nei cinema il 14 gennaio 2016, in prossimità della Giornata della Memoria e da quella data, fino al termine del presente anno scolastico 2015/2016, sarà possibile organizzarne matinées per le scuole nei cinema di tutta Italia con biglietto a prezzo ridotto per i ragazzi. 

Infine la pellicola “Il figlio di Saul” (in uscita il 21 gennaio), film diretto da László Nemes, Gran Premio della Giuria a Cannes ed entrato oggi in shortlist per la corsa all’Oscar come Miglior Film Straniero.

Il figlio di Saul è uno degli eventi cinematografici più attesi della stagione. Saul Ausländer (Géza Röhrig) fa parte dei Sonderkommando di Auschwitz, i gruppi di ebrei costretti dai nazisti ad assisterli nello sterminio degli altri prigionieri. Mentre lavora in uno dei forni crematori, Saul scopre il cadavere di un ragazzo in cui crede di riconoscere suo figlio. Tenterà allora l’impossibile: salvare le spoglie e trovare un rabbino per seppellirlo. Ma per farlo dovrà voltare le spalle ai propri compagni e ai loro piani di ribellione e di fuga.

 

 

7 gennaio 2016
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