Varese

Varese, Una serata per conoscere i progetti di Medici con l’Africa-Cuamm

medicoUn interessante appuntamento organizzato a Varese con il titolo “Diventare Medici con l’Africa. Storie, aspettative ed emozioni di medici in partenza e a contatto con il  continente africano”. Domenica 10 gennaio alle ore 21, presso la sede dell’Ordine dei Medici di Varese in viale Milano 27 a Varese, si svolgerà una serata in cui saranno presentati i progetti per il personale sanitario di Medici Con L’Africa-Cuamm.

In particolare, tra i protagonisti della serata, il dottor Francesco Baggio, in partenza per l’Etiopia per conto del Cuamm. Come racconta Baggio, “a metà Gennaio tornerò a Wolisso dove, sempre con CUAMM, mi recai l’anno scorso per un viaggio conoscitivo. Starò presso il St. Luke Hospital per circa due mesi, affiancando il personale italiano e locale presente”.

Continua il medico: “Fin da quando ho deciso di iscrivermi a Medicina nutro il desiderio di fare il Medico in Africa o comunque in un paese in via di sviluppo. Ho sempre avuto la sensazione che da abitante di una fetta di mondo privilegiata avessi un debito nei confronti dei vicini di casa di quei paesi. Poter esercitare l’attività medica, per la quale si è studiato e faticato tanto, in un luogo dove percepisci un bisogno per noi inimmaginabile costituisce la realizzazione di un sogno. Le professioni sanitarie offrono l’opportunità unica di fondere l’attività professionale con i valori umani, con la vicinanza alle persone. Ritengo CUAMM un’Associazione che, oltre a svolgere un’attività enorme, con uno stile che apprezzo e condivido, abbia anche una straordinaria lungimiranza e senso di responsabilità nell’accogliere il desiderio di partire dei giovani Medici: dare concretezza ad un sogno del genere significa avere a cuore la diffusione di valori che sono un patrimonio di tutti, da proteggere e diffondere. Un viaggio nei paesi in via di sviluppo rappresenta un’opportunità anche professionale, permette di cimentarsi con quadri clinici diversi dai nostri, con mezzi limitati. Deve emergere tutta l’abilità del Medico. Non posso dimenticare la luce che brillava negli occhi dei colleghi incontrati a Wolisso, con niente facevano tutto, lo facevano bene e con passione. Facevano i Medici”.

5 gennaio 2016
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