Cultura

Cultura, 2016 col turbo, tra boom ai musei milanesi e Mantova capitale

Festivaletteratura a Mantova

Festivaletteratura a Mantova

Il 2016 parte col turbo per quanto riguarda la cultura, senza se e senza ma. Un bel messaggio su cui gli amministratori comunali del futuro, destra o sinistra poco importa, farebbero bene a riflettere con attenzione per quanto riguarda la città giardino. La cultura “tira”, certo se le proposte sono di qualità e vengono organizzate con intelligenza.

Oggi, nonostante freddo e neve caduta in città, sono stati 20 mila i visitatori che hanno approfittato dell’ingresso gratuito nei musei civici di Milano per la prima domenica del mese. Una bella iniziativa che la giunta Pisapia ha pensato bene di prorogare fino a fine luglio. Record di visite è stato al Castello Sforzesco (7 mila), dove è possibile ammirare il nuovo allestimento della Pietà Rondanini di Michelangelo, seguito dal Museo di Storia Naturale (3.600) e dal Museo del Novecento (3.300), mentre in tremila sono andati a Palazzo Marino per L’adorazione dei pastori di Rubens.

Altra buona nuova – e continuiamo a parlare della nostra amata Lombardia – è la scelta di Mantova come “capitale italiana della cultura 2016″, un ruolo che la città dei Gonzaga ha conquistato con la promessa di rilanciare alcune vere eccellenze: Palazzo Ducale, Torre della Gabbia, Palazzo Te, il food, la cultura, il 20esimo anniversario del Festivaletteratura.

Davvero interessante la scelta caduta su Mantova, una città che ha fatto della cultura la più importante leva di successo e di marketing territoriale, con un progetto coerente e supportato da un grande gioco di squadra, che negli eventi culturali individua anche un grande ritorno economico. Perchè con la cultura, oltre che vivere meglio, è anche possibile mangiare – a differenza di quanto pensava il berlusconiano ministro Tremonti. E la cultura piace, a differenza di quanto qualcuno ha sostenuto in un lungo confronto ospitato da Varesereport: piace, come abbiamo detto, se è in grado di offrire qualità e se dietro la cultura è possibile intravvedere una politica seria e appassionata.

Temi importanti, su cui, anche a Varese, sarebbe il caso che si facesse una seria riflessione.

 

 

 

 

 

3 gennaio 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Cultura, 2016 col turbo, tra boom ai musei milanesi e Mantova capitale

  1. Bruno Belli il 4 gennaio 2016, ore 12:10

    Condivido pienamente l’analisi del direttore Giacometti. Ottimo, Andrea!

Rispondi

 
 
kaiser jobs