Varese

Varese, “L’Ultimo Solidale”, a Giubiano cenone con più di 300 partecipanti

Un'immagine del cenone all'òratorio di Giubiano

Un’immagine del cenone all’oratorio di Giubiano

Ancora una volta, il successo ha premiato una bella iniziativa che da sette anni continua a svolgersi presso l’oratorio di Giubiano a Varese. E’ “L’Ultimo Solidale”, il cenone di San Silvestro aperto a tutti, ma che in particolare si rivolge ai tanti che, in città, vivono più in difficoltà. Questa volta erano oltre trecento i coperti, con 130 volontari e 180 persone segnalate da associazioni e mense dei poveri, numeri e categorie che al cenone di Giubiano si confondono e condividono lo stesso tavolo.

Tanti i varesini che sono intervenuti al cenone di Giubiano. E numerose le realtà del terzo settore che hanno invitato al cenone persone in difficoltà: Mensa della Brunella, Centro diurno Il Viandante, Gli Angeli Urbani, i City Angels. I volontari che hanno collaborato per la riuscita dell’iniziativa provenivano dalla Mensa delle Suore di via Luini, dalla Mensa della Brunella, dal Centro Il Viandante. Erano presenti anche tre ragazze provenienti da Chiavenna (in provincia di Sondrio).

Desirée Barbetta, Marta Ravasi, Federica Mobilio sono tre studentesse universitarie: “Siamo arrivate da Chiavenna – raccontano – perchè abbiamo saputo di questa iniziativa. Un sacerdote carmelitano, padre Zeffirino, ci ha fornito un contatto con una signora milanese che ci ha segnalato le suore di Via Luini e da qui siamo arrivate a questo cenone”. Sono felici di essere qui a Varese: “E’ la prima volta che veniamo in questa città, e troviamo questo cenone una bella idea, davvero una bella iniziativa”.

Presenti al cenone anche i coniugi Piccinelli, che hanno partecipato per la prima volta all’iniziativa: “Davvero interessante, con una bella atmosfera, cibi semplici, ma davvero buoni. Davvero un modo intelligente per trascorrere l’ultima notte dell’anno”.

Per la giovane Erica Risoli “una iniziativa che ho preferito rispetto alle consuete cene con amici o alle solite feste. Un cenone che offre a chi partecipa una bella atmosfera, una serata da condividere con tante altre persone”.

“Quest’anno c’è più gente che in passato – sottolinea Luisa Oprandi, che ha collaborato a tutte le edizioni del cenone di Giubiano -. Più volontari e più persone in stato di bisogno. Questa sera un signore è arrivato qui per cenare e un volontario si è preso cura di lui, delle sue condizioni, aiutandolo a curarsi i piedi davvero in cattive condizioni. Un gesto che la dice lunga sul clima che si respira a questo momento”. “Un momento – continua la Oprandi, volontaria in via Luini, consigliera comunale del Pd, dirigente scolastica a Cunardo – che ha finito per entrare nella tradizione della città, accanto alla manifestazione organizzata dal Comune”. Quest’anno l’organizzazione è stata agevolata anche dalla rete tra realtà di volontariato creata dall’associazione Varesèsolidale. Tutto è nato da un gruppo di universitari che, aiutati da volontari adulti, hanno fatto partire il cenone che, nel corso degli anni, si è ampliato.

Lungo l’elenco dei piatti che sono stati portati in tavola a Giubiano: antipasti, orecchiette al ragù o al sugo di verdure, arrosto di vitello e di tacchino, roast-beef, parmigiana con le melanzane, patate arrosto, cipolle gratin, carote al forno, cotechino con lenticchie, frutta fresca e frutta secca, pandoro con crema e cioccolato.

Ad allietare la serata anche un paio di cantanti che hanno proposto brani italiani e stranieri: Giuseppe Catrini e Marilisa Menegatti. E poi, dopo la cena e la musica, grande tombola con ricchi premi.

 

31 dicembre 2015
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