Varese

Varese, La Famiglia Bosina augura un buon 2016 ricco di eventi

Il vertice della Famiglia Bosina

Il vertice della Famiglia Bosina

L’approssimarsi dell’inzio del nuovo anno offre l’occasione ai componenti del nuovo Consiglio della Famiglia Bosina, eletto lo scorso settembre, per augurare ai cittadini di Varese di poter vivere un 2016 che sia migliore del 2015.

Anche nel 2016 la Famiglia Bosina si farà promotrice di importanti eventi a carattere culturale.

Il primo imperdibile appuntamento è fissato per il 28 gennaio 2016 nella prestigiosa cornice della sala consiliare di Palazzo Estense per la “Festa della Giöbia” che richiama un’antica tradizione della nostra città quando, nell’ultimo giovedì del mese di gennaio, i mariti partivano per recarsi a lavorare all’estero e le donne divenivano per diversi mesi le vere padrone di casa. La “Festa della Giöbia” farà, inoltre, da cornice alla premiazione del concorso di poesia dialettale bosina. A pochi giorni di distanza, poi, verrà organizzato il Carnevale che vedrà la partecipazione dei rioni della città e che consentirà di vivere un pomeriggio di pura allegria e divertimento.

A Maggio, infine, in occasione della festa di San Vittore, patrono della città, verrà consegnata la “girometta d’oro” prestigioso riconoscimento che la Famiglia Bosina è solita consegnare ad una personalità che abbia vissuto correttamente ed abbia lavorato in modo esemplare per la cara Varese.

Per ricevere informazioni sugli eventi è possibile scrivere a segreteria@famigliabosina.it o telefonare al n. 3287656189.

Insomma, per il 2016 la Famiglia Bosina si propone, con spirito rinnovato ed energie fresche, di mettersi al servizio della Città per tener vivo l’interesse nelle tradizioni e, per alimentare l’amore per la nostra splendida città che traspare dalle parole del Regiù arch. Luca Broggini: “se fossi un pittore e volessi dipingere il nostro territorio, utilizzerei la pennellata a spicchi di Van Gogh per esaltare gli alberi e le montagne col nostro Sacro Monte; prenderei la sensibilità di Renoir per il liberty e i personaggi illustri, le linee di Picasso per le piazze e le ville con giardino e i colori di Guttuso per evidenziare i riflessi che ogni giorno vediamo dal lago alla città e dai giardini alle montagne, meraviglie del nostro territorio”.

Anche se non si è grandi artisti l’importante è conoscere ed amare la propria terra e farla amare a chi la frequenta, sia pure di sfuggita.

30 dicembre 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs