Varese

Varese, Lo Spazio Lavit spegne 7 candeline. E dà appuntamento al 2016

Da sinistra Orlandi, Lavit e Pedoja

Da sinistra Orlandi, Lavit e Pedoja

Una serata semplice, organizzata solo per la gioia di mangiare una fetta di panettone e scambiarsi gli auguri natalizi, avendo come sfondo la bella mostra “Punto sul rosso”, collettiva di artisti contemporanei. Eppure la serata che si è tenuta allo Spazio Lavit di Varese ha rimarcato anche un impegno culturale e artistico che, negli ultimi sette anni, ha richiamato un pubblico affezionato, addetti ai lavori e artisti che hanno fatto dello Spazio di via Uberti un punto di riferimento.

Così, all’improvviso, il proprietario dello Spazio, Alberto Lavit, rossovestito in tema con la mostra, chiamando accanto a sè la moglie, l’architetto Anna Pedoja, autrice dell’intelligente ristrutturazione dello Spazio, e il critico d’arte Laura Orlandi, ha voluto ringraziare tutti. “Ringrazio tutti, a partire da Anna, che spesso mi ha seguito da casa, e Laura, che invece mi ha aiutato qui allo Spazio. Senza dimenticare l’associazione Parentesi, sempre coinvolta in prima persona nelle iniziative”, ha detto Alberto Lavit.

“Un’esperienza positiva, la nostra, in questi sette anni di attività, con un successo in crescendo, e con una serie di proposte che hanno incontrato il favore del pubblico”, ha continuato Lavit. “Ora speriamo che il prossimo assessore alla Cultura sia davvero in grado di rilanciare le iniziative culturali a Varese, facendo riferimento alle tante realtà che operano sul territorio”, ha concluso Lavit, che ha poi dato la parola all’associazione “concorrente” del Circolo degli Artisti di Varese, attraverso le parole del presidente dell’associazione, Ferruccio Zuccaro.

Alla serata hanno preso parte diversi artisti, da Silvio Monti a Sandro Sardella e Simone Patarini, dagli artisti di 3Re a Gaetano Blaiotta ed Alberto Bortoluzzi. Diverse le iniziative ancora top secret che lo Spazio Lavit sta già preparando per il 2016 (non mancheranno eventi tra piazze e strade della città), segno di una vitalità che conferma una presenza importante sul territorio da un punto di vista culturale.

 

17 dicembre 2015
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