Varese

Varese, Nasce un social dedicato al libro. Protagonisti gli studenti dell’Insubria

Il rettore con i giovani protagonisti dello Spin-off

Il rettore con i giovani protagonisti dello Spin-off

Presentato questa mattina al rettorato dell’Università dell’Insubria in via Ravasi, E-PEB, social orientato al mondo del libro e della scuola. E-PEB (Evolution of Platform for E-Book) è una biblioteca-libreria digitale interattiva che intende rivoluzionare i processi produttivi e distributivi del libro, rendendo accessibili e facilmente consultabili su internet, in un unico sito web indipendente, tutte le offerte delle case editrici, attraverso uno strumento interattivo efficace, flessibile ed ecologico, pensato soprattutto per studenti e docenti di Scuola e Università.

Un progetto che, come hanno detto questa mattina i giovani protagonisti, ha già ottenuto lusinghieri riconoscimenti: nel 2012 ha ottenuto il premio come migliore idea innovativa, del bando “NetGeneration” di Regione Lombardia.Nel 2014 è nato lo Spin-off universitario nel 2015; si è aggiudicata il Premio “Start-up per Expo”, sempre nello stesso anno è stata ammessa al prestigioso IBM Global Enterpreneur. Un progetto che, come ha sottolineato il rettore Coen Porisini, “conferma come il lavoro in università possa aprire con il mondo economico e delle imprese un dialogo interessante, basato su prodotti innovativi, come nel caso di questo Spjn-off, totalmente portato avanti da studenti”.

Da E-PEB è nata l’idea imprenditoriale di “Sociallibreria” il primo spin-off dell’Università degli Studi dell’Insubria creato esclusivamente da un gruppo di studenti, tutti del varesotto e tutti informatici – Alessandro Lopa classe 90 di Varese; Salvatore Castaldi classe 90 di Malnate; Andrea Romitelli classe 1989 di Marchirolo; Mauro Gentile, classe 1980 di Mornago e Nazario Martino, classe 1993 di Tradate – capitanati da Danjel Delishi, 27 anni.

Chiunque abbia figli in età scolare sa che il caro-libri è ogni anno un aggravio sul bilancio della famiglia: Sociallibreria dà una risposta concreta alla risoluzione di questo problema: «E-PEB è pensata da noi studenti per altri studenti – spiega il fondatore di Sociallibreria e l’ideatore della piataforma, Danjel Delishi, studente di Informatica iscritto al terzo anno della triennale all’Università degli Studi dell’Insubria – . Infatti si rivolge innanzitutto agli studenti e ai professori, che possono abbonarsi e consultare online i testi scolastici dalla piattaforma con innegabili vantaggi in termini innanzitutto economici, perché ovviamente il costo dell’abbonamento risulta notevolmente inferiore rispetto all’acquisto dei volumi cartacei, ma anche in termini di interazione e di scambio tra docente e alunni».

E-PEB funziona come gli altri social: è necessaria una iscrizione per accedere ai servizi, gli utenti, una volta collegati e dopo aver sottoscritto un abbonamento mensile, possono ricercare e leggere ogni libro disponibile. Sono attive diverse proposte di abbonamento a seconda della tipologia di utente, mentre il servizio è gratuito per i testi ormai privi di copyright. L’idea è sì di realizzare una biblioteca virtuale per gli studenti e per tutti gli amanti dei libri in genere, ma non solo. E-PEB, infatti, propone molte altre funzioni che mirano anche a sintetizzare in sé gli altri social e gli altri strumenti smart di comunicazione.

Una volta effettuato l’accesso, l’utente oltre alla “libreria” che contiene tutti i volumi presenti nel database, si ritrova davanti alla sua “biblioteca personale”, dove può consultare i libri scaricati, e alla sua “scrivania” dove può prendere appunti, fissare idee e commenti, che poi possono essere condivisi con la rete dei “messaggi”, delle “news” e dei “gruppi”. La pagina di ogni utente è personalizzabile, ad esempio vi è anche la funzione “calendario” dove segnare appuntamenti di studio o di lavoro.

Resta ancora non del tutto risolto il problema del rapporto con le case editrici e con gli autori per quanto riguarda il diritto d’autore, che consentirebbe di utilizzare testi e libri, ma che è regolato nel nostro Paese da una normativa molto stringente. “Un punto importante – ha detto il rettore – per cui sono già in corso rapporti con case editrici”.

 

16 dicembre 2015
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