Varese

Varese, Magdi Allam lancia l’allarme: attenzione al lavaggio del cervello

Magdi Allam con Mariella Meucci

Magdi Allam con Mariella Meucci

Magdi Cristiano Allam, popolare giornalista, politico e scrittore che, dopo un lungo percorso culturale e politico, è approdato al partito di Fratelli d’Italia-AN, è giunto nel pomeriggio a Varese. Presso la sede di Confconsumatori, Allam ha presentato le sue analisi del fenomeno terroristico e questo in occasione della nascita a Varese del gruppo “Amici di Magdi Allam”, con Mariella Meucci referente locale (la Meucci è anche referente del Club Forza Silvio di Varese).

“Un fenomeno autoctono ed endogeno”: così Allam definisce il terrorismo legato al radicalismo islamico. “Qui il nemico è interno, un cittadino europeo musulmano che colpiscono in maniera indiscriminata altri cittadini europei”. Un fenomeno, continua Allam, difficile da contrastare: “Sono microcellule, quelle che entrano in azione, difficili da prevenire. Difficile anche fare indagini, ricostruire come e quanto le microcellule siano legate ad un mondo retrostante”. Insomma, per Allam, “siamo davanti ad una guerra globalizzata”.

Duro il giudizio sul governo italiano da parte di Allam: “Per ora ha fatto solo chiacchiere. Deve prendere atto che si sta combattendo una guerra e chi nega l’uso della parola guerra, occulta la realtà. Renzi deve reagire a questa guerra sia contrapponendo ai terroristi l’uso legittimo dell’esercito nazionale, sia contrastando il lavaggio del cervello che spesso viene praticato in molti luoghi, religiosi e culturali, che  vanno bonificati”.

Allam ha sottolineato che il terrorismo legato al radicalismo islamico non ha precedenti, è un fenomeno nuovo. “A me non preoccupa tanto la sconfitta dell’Isis nei territori che vengono occupati, quanto la nostra incapacità a guardare con coraggio cosa accade a casa nostra”. Per Allam”o sapremo bloccare il lavaggio del cervello oppure finiremo per soccombere”. Se non saremo capaci di bloccare a casa nostra questo fenomeno “scopriremo un giorno che non siamo più padroni a casa nostra”.

 

 

 

 

16 dicembre 2015
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