Varese

Varese, La vittoria di Galimberti, ecco perchè molto pericolosa per il centrodestra

Il candidato sindaco Davide Galimberti

Il candidato sindaco Davide Galimberti

La vittoria del giovane avvocato Davide Galimberti è un fatto nuovo e importante. La vittoria di Galimberti alle primarie del centrosinistra, che a Varese hanno registrato una partecipazione buona, ma non eccezionale, veniva esclusa da molti: il candidato era meno popolare e conosciuto in città del suo principale competitor, Daniele Marantelli, deputato, presenza importante nelle file del suo partito, che – almeno inizialmente – appariva il favorito alle primarie. Invece, sia pure con uno scarto di una trentina di voti, l’avvocato sconosciuto ha vinto sul politico conosciuto da tutti.

Tante sarebbero le considerazioni che si potrebbero fare all’indomani del voto. Ma una delle considerazioni principali riguarda senza dubbio l’altra parte dello schieramento, il centrodestra, che da ieri ha un grosso problema in più (rispetto ai tanti che ha già da mesi). Affrontare un candidato sindaco come Galimberti è molto più rischioso per il centrodestra rispetto ad altri candidati. E questo perchè Galimberti è un politico anomalo, che si è subito presentato con un profilo di forte rottura non solo nei confronti di chi ha governato la città negli ultimi 20 anni, ma anche nei confronti dei politici di professione.

Non solo: il candidato sindaco del centrosinistra  è parso come un soggetto che guardava al centro del sistema sociale, a quella grande area moderata delle professioni e delle piccole imprese, del ceto medio insomma eroso dalla crisi, proprio quell’area che, da sempre, si sposta nel voto con pragmatismo e attenzione ai contenuti più che con criteri ideologici e per appartenenza. Proprio quell’area che, in questi anni, è stato il grande (ed intoccabile a sinistra) serbatoio di voti per Lega e Forza Italia.

Riuscirà Galimberti a fare il pieno di questi voti, pur senza perdere il consenso anche di quegli elettori che guardano a sinistra? Difficile rispondere. Certamente la competenza di Galimberti sui temi amministrativi, il suo profilo pacato e moderato, la sua volontà però nell’affrontare con radicalità alcune questioni (a partire da Pgt e mobilità), ne fanno un candidato “pericoloso” per il centrodestra: davvero un candidato “divisivo”. Con la vittoria di Galimberti, il centrodestra è ancora più esposto a rischi di divisioni e corse solitarie. Ma soprattutto rischia di non avere vecchi argomenti da giocarsi in campagna elettorale, ma di dovere scendere su temi concreti che riguardano la vita dei cittadini.

Ora ci attendiamo un sussulto di intelligenza politica e di iniziativa da parte del centrodestra più responsabile e capace, dalla Lega e da Forza Italia che in questi anni sono riuscite a guardare all’interesse dei cittadini e non alle sirene dell’ideologia. Una bella sfida interna al centrodestra che la vittoria di Galimberti alle primarie ha certamente rafforzato e accelerato.

Andrea Giacometti - direttore di Varesereport

 

 

14 dicembre 2015
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