Varese

Varese, Arriva Alptransit, tutti i progetti e i timori ad un convegno

Un momento del convegno alle Ville Ponti di Varese

Un momento del convegno alle Ville Ponti di Varese

Panorama controverso quello emerso al convegno dell’Associazione Alta Capacità Gottardo e di Aldai (Associazione italiana dirigenti) in collaborazione con Camera di Commercio di Varese sull’Alptransit che passa dal nostro territorio. Un momento della verità in cui è stato illustrato lo stato dell’arte, ma anche le criticità che, per i territori, il mega-progetto costituisce. Confronto che ha visto intervenire le due realtà principali, Regione e Rfi, ma che si è svolto senza le annunciate presenze del presidente Roberto Maroni e del ministro Graziano Delrio, impegnato alla Leopolda con i clienti delle banche infuriati.

Al centro dell’attenzione la linea ferroviaria Bellinzona-Luino-Gallarate, oggetto del contendere. Una linea che, nell’ambito del progetto Alptransit, dovrà essere consolidata e resa più efficiente per il passaggio dei treni merci. Come è stato spiegato da un dirigente di Rfi, nel 2025 arriveranno a passare su quella linea 90 treni merci, che sostanzialmente raddoppiano quelli attuali. Insomma, un traffico merci assolutamente non irrilevante, che attraverserà quei territori ai quali tutti riconoscono pregi di bellezza e che sono anche territori turistici.

Un progetto che – come era ovvio – ha fatto alzare l’asticella dell’allarme da parte delle amministrazioni locali, che registrano timori e perplessità delle popolazioni locali. E questo avviene soltanto in una fase, come quella attuale, in cui si sta parlando dei cantieri che devono eliminare una serie di passaggi a livello che renderebbero più difficoltoso il passaggio dei treni. Un accordo sarà sottoscritto in Regione martedì prossimo per intervenire su 15 passaggi a livello, di cui solo 5-6 saranno ristrutturati, mentre quelli restanti saranno cancellati. Intervento da 30 milioni di euro, di cui 20 milioni da Rfi.

Proprio per rispondere a timori e perplessità dei cittadini, è intervenuta l’assessore regionale Francesca Brianza, che ha parlato di “attenzione del Pirellone all’impatto sui territori, impatto da mitigare”. Il consigliere provinciale Marco Magrini ha ricordato come Villa Recalcati “faccia da collante sul territorio” delle varie esigenze.

Ma certamente gli interventi più interessanti e significativi sono stati quelli dei sindaci e degli assessori interessati, che hanno espresso il disagio dei territori rispetto ad un’opera che, come già altre in passato (esemplare il caso dell’Arcisate-Stabio), vedono i cittadini confrontarsi con un super-progetto, come fossero Davide che guardano a Golia. “Per noi l’impatto sarà devastante”, attacca il sindaco di Laveno, Ielmini, alle prese con un sottopasso in pieno centro. “Confidiamo che le istituzioni come Regione e Provincia non ci lascino soli”.

Per il sindaco di Monvalle Origioni, che si domanda se e come possano coesistere sulla stessa linea trasporti merci e trasporto passeggeri, soprattutto turisti. Un altro grande tema, questo, che è stato trattato al convegno e che si è riaffacciato con ampiezza nell’intervento dell’assessore Miglio di Luino, che ha auspicato che questo progetto sia occasione per “uno sviluppo della sponda Est del Lago Maggiore, cogliendo le opportunità del collegamento con la Svizzera.

 

13 dicembre 2015
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