Varese

Varese, Primarie Centrosinistra, Galimberti: sono un candidato per rilanciare la città

Un momento del dibattito con i giornalisti

Un momento del dibattito con i giornalisti

Un Teatro Santuccio pieno per la chiusura della campagna per le primarie del centrosinistra di Davide Galimberti (si voterà domenica 13 dicembre). Il candidato è tornato nello stesso luogo da cui era partito il suo tour in città lungo queste settimane di incontri, dibattiti, ascolto dei bisogni e delle esigenze dei varesini. Una campagna innovativa, come ha dimostrato anche ieri sera, quando, ad aprire la serata, si è svolto un faccia a faccia con tutte le testate locali di Varese, per la prima volta, dopo che, nei giorni scorsi, si era optato per confronti molto più ingessati e prevedibili.

Tante le domande che sono state poste a Galimberti da Marco Giovannelli (Varesenews), Andrea Aliverti (La Provincia di Varese), Marco Tavazzi (Varese Polis), Gianni Beraldo (Varese 7 Press), Monica Toso (La Prealpina) e Andrea Giacometti (Varese Report).

Un confronto in cui, rispondendo ai giornalisti, il candidato sindaco del centrosinistra ha ribadito alcuni punti fermi della sua campagna elettorale. Galimberti è apparso deciso nel ribadire la novità della sua candidatura (“é finito il tempo con un uomo per tutte le stagioni”), ma soprattutto l’impegno politico come impegno a termine, non lungo tutta la vita (“mi impegno, se eletto sindaco, una volta terminati i mandati, di tornare a fare il mio lavoro”).

Un candidato molto attento a ribadire l’innovazione anche sul fronte della sua azione amministrativa: tra le varie iniziative che, se eletto sindaco, varerà Galimberti, annunciato il “giovedì del sindaco”, un giorno fisso di incontro con i cittadini a Palazzo Estense. Per quanto riguarda il contatto con i varesini, il candidato si è impegnato a dialogare anche attraverso “sportelli telematici”, come consentono le nuove tecnologie. Forte, ancora, la volontà di rimarcare l’attenzione alle donne, con atti concreti nei loro confronti, come il “bilancio di genere”. Così come centrale l’attenzione alle imprese e al lavoro: al “nuovo” lavoro, quello dei giovani, con modalità nuove, dal “co-working” alle “start-up”.

Molte curiosità giornalistiche si sono concentrate sulle primarie di Galimberti, che lui ha definito “stancante, ma davvero bella, un’esperienza che mi ha fatto incontrare la città in cui sono nato e vivo con la mia famiglia”. Particolare interesse lo ha suscitato l’iniziativa di recarsi a casa dei varesini, per parlare con loro e spiegare loro il programma. Al termine del confronto l’appello di Galimberti a partecipare alle primarie domenica e a votarlo per cambiare la vita politica in città.

Ma chiuso il dibattito, è stato proposto un breve video – preparato all’insaputa del candidato – che ha proposto messaggi e ricordi: dai famigliari agli amici di scuola, dai giovani sostenitori ad un messaggio audio finale della moglie. Un Galimberti visibilmente commosso ha ringraziato tutti, ma soprattutto la famiglia e, in particolare, la moglie.

Un momento iniziale che poi ha lasciato spazio alla parola e alla musica: sul palco del Santuccio la bravissima Serena Nardi e le “Jazz Stories” dell’Alex Bioli Quartet con la stupenda Chiara Bottelli. Mentre, per supporters e amici, nell’atrio del Santuccio, una bella fetta di panettone (o di pandoro) e un sorso di spumante italiano. Con l’appuntamento al voto di domenica.

 

11 dicembre 2015
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