Varese

Varese, Vincitori piazza Repubblica, c’erano tutti: da Maroni al candidato alle primarie

Affollato il Salone Estense di Varese

Affollato il Salone Estense di Varese

C’erano davvero tutti, questa mattina, al Salone Estense per conoscere l’esito dei concorsi internazionali su piazza Repubblica e nuovo teatro. Certamente un protagonista è stato Roberto Maroni, presidente della Regione, che prima si è soffermato con i giornalisti per fare un nuovo endorsement per Stefano Malerba. Un candidato in attesa dell’esito delle primarie del centrosinistra? “Assolutamente no – ha risposto Maroni -. E’ come quando si gioca a scacchi: non si costruisce il gioco sulle mosse dell’avversario, ma si gioca avendo un proprio progetto”.

Poi Maroni è entrato in Salone Estense, per prendere la parola dopo che erano stati proclamati i vincitori: “Sono molto soddisfatto per la qualità dei progetti e l’ampia partecipazione: ringrazio anch’io la commissione di valutazione. Immagino non sia stato un lavoro facile vista la qualità dei progetti. Il fatto di aver valutato contemporaneamente il progetto della piazza e quello del teatro ha consentito di creare un insieme unico per Varese. Le risorse ci sono: stamattina abbiamo fatto la segreteria tecnica che ha approvato il cronoprogramma. I tempi saranno rispettati, questo sforzo fatto importante e significativo sia per le risorse messe sia per la tempistica sta proseguendo come previsto. Non succede spesso in Italia, ma anche qui stiamo creando una buona pratica nell’interesse della città e dei suoi cittadini. Ci rivediamo il 31 marzo per l’approvazione del progetto definitivo”.

Ha preso la parola anche il sindaco di Varese, Attilio Fontana, circondato da alcuni assessori, da Morello a Binelli, da Montalbetti a Santinon e Ghiringhelli: “Un ringraziamento particolare – ha detto Fontana – deve essere rivolto a Regione Lombardia. Senza quello che è stato aggiunto alle disponibilità iniziali di questo progetto si sarebbe continuato a parlare, come si parlava da tanti anni, ma non si sarebbe mai arrivati a una concretizzazione. Credo che l’altro aspetto bello è che per una  volta in questo Paese in cui di solito i tempi non vengono mai rispettati si siano fatti dei miracoli. Un anno fa praticamente iniziò l’avventura e a distanza di così breve tempo siamo arrivati a quella che è ormai una situazione di non ritorno.  Ci sono i progetti, c’è il finanziamento, c’è la volontà: questo è il futuro, un nuovo centro aggregativo per la nostra città. Quella piazza che purtroppo in questi anni tante polemiche ha suscitato, in una situazione di pseudo-abbandono, ritornerà o diventerà un punto rilevante e importante per la nostra città. Sono sinceramente molto emozionato perché questo sarà uno dei segni che rimarrà nella storia di Varese”.

“Vorrei sottolineare due aspetti – è intervenuto il rettore dell’Insubria Coen Porisini -: l’internazionalità del concorso è stata rispettata fino in fondo, tant’è che abbiamo visto che uno dei vincitori viene dalla Spagna, da Madrid, e uno dei premiati sull’altro concorso viene dalla Catalogna. Tra i progetti presentati ci sono progetti presentati da giovani: e questo per me è molto importante, perché significa dare speranza al fatto che i giovani possono e hanno delle possibilità . Come rettore io ci credo, ci credo fino in fondo”.

Per il presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi, “quando tutti insieme si lavora per il territorio i risultati arrivano, e questo penso sia un esempio. L’unione fa la forza. Altro aspetto da sottolineare, il concorso di progettazione: ritengo che sia un percorso anche da seguire in futuro. Gli amministratori facciano gli amministratori, le progettazioni vanno lasciate ai professionisti anche al di fuori dei nostri confini. Dobbiamo aprire i nostri orizzonti, impegniamoci tutti in futuro, ad ognuno il proprio compito, non come è avvenuto in passato, con le brutture che sono sotto gli occhi di tutti. Questa è una nota molto lieta e sono molto contento di questo percorso”.

Non è poi mancata la valutazione dell’unico candidato alle primarie del centrosinistra presente in Salone Estense, Davide Galimberti: “E’ stato accolto il mio suggerimento di non vincolare i finanziamenti messi a disposizione dagli enti alla sola realizzazione del teatro, come previsto inizialmente, ma destinarli alla riqualificazione della caserma, della piazza ed infine del teatro. Ciò al fine di consentire, in primo luogo, la riqualificazione della Caserma Garibaldi che è rimasta abbandonata, senza saperne cosa farne, per oltre 7 anni e la piazza Repubblica che merita di essere vissuta dai varesini riportando ordine e pulizia. Senza questo provvidenziale intervento la riqualificazione della piazza e della caserma sarebbero stati impossibili”.

9 dicembre 2015
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2 commenti a “Varese, Vincitori piazza Repubblica, c’erano tutti: da Maroni al candidato alle primarie

  1. Daniele Zanzi il 10 dicembre 2015, ore 06:36

    Tutti insieme appassionatamente alla ricerca disperata di consensi e voti. Molti varesini preferiscono starsene ben lontani da queste vetrine mediatiche . Un no deciso a tutto questo: al modo con cui e’ nato, al modo con cui e’ stato presentato, ma soprattutto alla sua sostanza: un progetto che non risolvera’ nulla e nella migliore delle ipotesi rappresenta solo uno spostamento di edifici, ma quella rimarra’ sempre una non piazza

  2. martino pirone il 10 dicembre 2015, ore 12:15

    Non so se per gli Amministratori comunali esista una legge che vieti di prendere iniziative e decisioni per lavori così importanti, che oltretutto comportano grossi investimenti di denaro pubblico, poco tempo prima della fine del loro mandato. Ma anche in assenza di una tale legge dovrebbe essere il buon senso e l’etica di persone corrette e rispettose ad indurli a soprassedere a qualsiasi decisione in merito. Con quale coraggio si crea un così gravoso impegno per i futuri Amministratori, chiunque essi siano ? Si parlava tanto di coinvolgimento e partecipazione della popolazione, che non c’è stata. Ci sono state invece osservazioni ed opposizioni varie attraverso la stampa specialmente per quanto riguarda l’abbattimento del Collegio S. Ambrogio ed il trasferimento della Biblioteca comunale, ma questi amministratori, con la complicità della Regione, non ne hanno tenuto il minimo conto ed hanno continuato imperterriti a percorrere la strada del loro progetto originario. Intanto si sono spesi centinaia di migliaia di Euro soltanto per il concorso. Le Primarie del Centro-sinistra sono imminenti, pertanto sarebbe opportuno che ogni candidato esprimesse pubblicamente la propria posizione in merito a questo fantasioso progetto.

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