Varese

Varese, Milanese e spagnolo i vincitori per piazza Repubblica e nuovo teatro

Partecipanti ai concorsi e autorità al Salone Estense

Partecipanti ai concorsi e autorità al Salone Estense

Una presentazione con il pubblico delle grandi occasioni, quella che si è svolta, in tarda mattinata, nel Salone Estense di Varese per mettere nero su bianco i nomi dei vincitori dei concorsi internazionali su piazza Repubblica e nuovo teatro. Un annuncio atteso, soprattutto dai numerosi addetti ai lavori, architetti, politici e giornalisti, che hanno riempito la sala.

Al tavolo le autorità, a partire da Roberto Maroni, presidente della Regione, visibilmente orgoglioso, e il sindaco Attilio Fontana, che consegna al suo partito e al centrodestra una bella carta da giocare nelle vicine elezioni. Al tavolo erano presenti anche il presidente della Provincia, Nicola Gunnar Vincenzi, e il rettore dell’Insubria, Alberto Coen Porisini, la presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Roberta Besozzi, la presidente dell’Ordine degli Architetti, Laura Gianetti, Marco Giorgetti presidente dei Dottori Agronomi di Varese, il dirigente del Comune Gianluca Gardelli. In sala un solo candidato alle primarie di Santa Lucia, Davide Galimberti.

Ad aggiudicarsi la gara sono stati l’architetto Mauro Galantino di Milano, che disegnerà la nuova Caserma dove collocherà la nuova biblioteca con annesso un bar nel settore “Riqualificazione urbanistica e funzionale del comparto di piazza della Repubblica”, mentre a salire sul podio per il nuovo teatro, che sorgerà al posto dell’Apollonio, lo spagnolo Fernando Pardo Calvo di Madrid per quanto riguarda “Riqualificazione urbanistica e funzionale del nuovo teatro e complesso di via Ravasi”.

Una cerimonia che è stata battezzata “conferenza stampa”, ma dove i giornalisti erano una sparuta minoranza. Un momento della verità in cui, in effetti, non è stato facile comprendere i progetti vincitori, proiettati su uno schermo piuttosto piccolo. Interventi a braccio, quelli dal tavolo delle autorità, che tutti hanno rimarcato la scommessa vinta e la parola mantenuta. Ma senza dubbio i veri protagonisti sono stati gli architetti che, oltre a vincere un bel gruzzolo (alla medaglia d’oro della piazza 50 mila euro, a quella del teatro il doppio), dovranno concretizzare il progetto definitivo, quello esecutivo e dirigere i lavori.

Sempre che, nel frattempo (il limite massimo è la primavera del 2016), non arrivino altri inquilini a governare il Comune. Tra i candidati c’è chi chiede di approvare, come prima delibera, una variante generale al Pgt, un atto che potrebbe cambiare le carte in tavola. E allora l’accordo di programma sarebbe certamente rivisto con la lente di ingrandimento.

 

9 dicembre 2015
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