Varese

Varese, Come sarà Piazza Repubblica? Spazio alberato e biblioteca di vetro

Il progetto della nuova Piazza Repubblica

Il progetto della nuova Piazza Repubblica secondo Galantino

Siamo dunque arrivati alla meta, per quanto riguarda i progetti selezionati dalle giurie, per quanto riguarda i comparti di piazza Repubblica ed ex Caserma Garibaldi, da un lato, e di via Ravasi e nuovo teatro, dall’altro.

Per quanto riguarda il primo comparto la medaglia d’oro se l’è aggiudicata l‘architetto milanese Mauro Galantino. Interessante la motivazione della giuria, che è stata letta, al Salone Estense, dall’architetto Gardelli, anche lui membro della giuria:

Il progetto ricompone l’area pubblica delimitata dall’attuale piazza proponendo un rinnovato spazio urbano caratterizzato da focalizzate presenze alberate e da un’asse trasversale in grado di mettere in connessione la biblioteca con la parte dell’area destinata al teatro. Le presenze architettoniche introdotte dal progetto, un volume pieno come quinta verso l’edificio ad uso commerciale e una pensilina come filtro lungo via Magenta risultano proporzionati ed architettonicamente di pregio”.

Continua la motivazione: “La proposta per la caserma si pone in modo dialettico nei confronti dell’edificio preesistente introducendo, attraverso un volume vetrato a tutta altezza all’interno della corte, un forte carattere di contemporaneità all’intervento”.

 

9 dicembre 2015
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2 commenti a “Varese, Come sarà Piazza Repubblica? Spazio alberato e biblioteca di vetro

  1. Daniele Zanzi il 9 dicembre 2015, ore 18:09

    Torno a sottolineare che questo concorso è nato male -nelle sue impostazioni, nel suo consociativismo tra le diverse forze politiche- e finisce male. Di fatto si elude il problema che Piazza Repubblica non è una piazza ,ma un vuoto a coprire un autosilo. La piazza – di dimensioni cinque volte superiori a quelle di Piazza MonteGrappa – è uno spazio troppo dilatato per una città come Varese. I progettisti, tutti validi per carità , hanno avuto un vincolo progettuale iniziale che ne ha limitato le possibilità creative. I progetti non risolveranno lo spazio vuoto della attuale piazza. Di fatto si è trattato di un mero esercizio a spostare e ricollocare dei birilli. Si stanno investendo un mucchio di risorse e nulla cambierà se non un abbellimento , certo necessario,ma non funzionale a risolvere questo problema.Inviterei tutti a leggere ” Semi di città” l’unico studio che tiene conto dei contesti e dei destini futuri di Varese.
    Oggi è una bella giornata solo per pochi – i politici- ahimè di entrambi gli schieramenti – Questo masterplan va rivisto in profondità e mi impegno a farlose i varesini me en daranno l’opportunità
    Una piccola ed ininfluente precisazione tecnica: ma è stato considerato l’esiguità di terreno che gli alberi avranno a disposizione per crescere? Siamo infatti su di una soletta con sotto cinque piani interrati di un posteggio. Nella mia vita ho progettato prestigiosi giardini pensili, con i sistemi più innovativi ,ma ero consapevole che gli alberi non avrebbero mai potuto raggiungere, proprio per l’esiguità degli spazi e di terrenoa disposizione, dimensioni cospicue come invece i progettisti e le relative simulazioni parrebebro volere…. alberi di plastica ? dunque !

  2. giovanni dotti il 10 dicembre 2015, ore 11:26

    Da comune cittadino mi sia permesso di esprimere un parere del tutto negativo. Se il progetto andasse in porto, ma spero di no, non avremmo più una piazza libera e aperta multifunzionale, per usi diversi dal Mercato a manifestazioni varie, ma un agglomerato di giardinetti o boschetti che sarebbero ancora il ricettacolo di nullafacenti o peggio di delinquentelli, drogatelli e spacciatori. E poi a Varese c’è proprio la necessità di creare ulteriori boschetti, quando già esistono numerosi parchi e giardini pubblici, che oltretutto avrebbero bisogno di una migliore manutenzione? Per un progetto siffatto mi chiedo anche: sarà necessario l’apporto di un consistente strato di terra per la piantumazione delle piante? ed anche necessiteranno dispendiosi lavori d’impermeabilizzazione della soletta che fa da tetto al grande parcheggio sotterraneo? E nel tempo non si potrebbero creare pericolose infiltrazioni d’acqua nel sottosuolo dei garages? Ma sono state valutate bene queste eventualità? Prima di spendere tanti soldi pubblici e poi farceli pagare sotto forma di tasse e balzelli vari? Piuttosto che fare altre porcate si lasci tutto com’è ora. Meglio una pista per skateboard che almeno serve a far divertire i ragazzi che buttare via altri soldi pubblici. Per non parlare dell’altro megaprogetto del Teatro, sovradimensionato per una città di medio-piccole dimensioni come Varese, oltretutto vicina a Milano, che resterebbe sempre un debito per il Comune. E risparmiate per favore l’edificio dell’ex Collegio S:Ambrogio, come pure il retrostante parco della collinetta Montalbano anziché pensare ad una speculazione edilizia disastrosa come previsto dal progetto. Basta giocare coi nostri soldi !

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