Varese

Varese, Sicurezza e anti-terrorismo, in Commissione arrivano nuove misure

Un momento della Commissione di ieri sera

Un momento della Commissione di ieri sera

Emergenza-terrorismo, vicenda Daverio, ordinanza anti-burqa, ricco l’ordine del giorno in Comune a Varese per la Commissione Sicurezza presieduta dal forzista Fabio D’Aula. Commissione apertasi con una breve relazione dell’assessore alla Sicurezza e Polizia locale, Carlo Piatti.

Piatti ha sottolineato come, in occasione della più recente riunione del Comitato ordine pubblico provinciale, si sono affrontate le conseguenze del livello 2 di allerta terrorismo presente sul suolo nazionale. Una condizione che ha portato il Prefetto di Varese a decidere che alla Polizia locale vengano demandati quegli interventi che prima erano effettuati in collaborazione con altre forze dell’ordine, dai controlli viabilistici ai controlli della polizia annonaria.

Non solo. In occasione delle festività natalizie, come ha rimarcato l’assessore Piatti, dall’8 dicembre saranno messi in campo servizi aggiuntivi: due agenti appiedati controlleranno una zona della città (14 gli agenti su 7 zone): Monte Grappa (1), zona stazioni (2), Volta, Manzoni, Corso Moro (3), Morosini (4), Bernasconi, Sacco, piazza Motta (5), Veratti, piazza Beccaria, Staurenghi (6), Cacciatori delle Alpi, Dandolo, Cavour, Rainoldi (7). “Ringrazio gli agenti che hanno dato la loro disponibilità, pur consapevoli che i fondi per gli straordinari sono terminati”, ha detto Piatti.

Un tema, questo della sicurezza, che ha riproposto, con Nicoletti (ML), la presenza dell’esercito a Varese. “Una questione su cui il governo non ha dato alcuna risposta”, ha detto Nicoletti. Mentre Cordì (Sel) ha rimarcato come il Comitato provinciale abbia fotografato la situazione della città non tale da giustificare allarmismi. Crespi (Ncd) ha chiesto di agire preventivamente nei quartieri.

Quanto poi alla ordinanza anti-burqa, la situazione è in stallo, in attesa del giudizio del Prefetto Zanzi. La discussione è proseguita sul giudizio se ci siano o meno motivi “contingibili e urgenti” tali da giustificarne l’attuazione. No deciso da parte del Sel Cordì, mentre Nicoletti ha dichiarato che, se l’ordinanza fosse cassata, si dovrebbe riportare gli stessi contenuti nel regolamento di Polizia municipale. In coda alla riunione breve discussione sui recenti fatti che riguardano il Daverio.

Discussione animata, nel corso di tutta la Commissione, con posizioni diverse da parte dei consiglieri. Ma, come più volte ribadito dal presidente D’Aula, “certamente non ci vogliamo dividere sui temi della sicurezza e nella lotta contro al terrorismo”.

 

3 dicembre 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs