Varese

Varese, L’Asl rilancia i programmi di screening per la prevenzione

medicoLa prevenzione rappresenta sempre più spesso il vero segreto per combattere i tumori: la diagnosi precoce, ancora più semplice con gli screening, permette di individuare in fase iniziale i tumori, che si sviluppano in persone asintomatiche. Si stanno ottenendo risultati sempre più apprezzabili grazie allo screening di popolazione: il programma organizzato da ASL Varese invita direttamente l’intera fascia ritenuta a rischio, offrendo gratuitamente il test ed eventuali approfondimenti. L’adesione al programma è del tutto volontaria.

“La parola chiave per noi è proprio prevenzione e su questa possiamo solo insistere grazie ai dati positivi che andiamo raccogliendo di anno in anno, frutto di una attento e continuo monitoraggio dei numeri relativi alle malattie croniche degenerative, che con gli screening possono essere individuate sul nascere – ribadisce il dott. Francesco Locati Direttore Sanitario di ASL Varese – e sebbene possa sembrare che ci sia un incremento di nuovi casi questo è solo dovuto alla maggior sensibilità dei cittadini che si avvicinano sempre più numerosi e fiduciosi a questi programmi volti a diagnosi precoci, che diminuiscono significativamente la degenerazione dei tumori alla mammella e al colon retto”.

I programmi di screening continuano a dimostrarsi efficaci contro i tumori della mammella e del colon retto. In alcuni casi, lo screening riesce a individuare sul nascere il tumore, mentre in altri casi arriva addirittura a salvare la vita. È bene sottolineare che la diagnosi precoce consente comunque di effettuare interventi poco invasivi e non distruttivi e quindi l’attivazione di programmi di screening per questi tipi di tumori è sostenuta sia a livello nazionale che internazionale.

Una analisi precisa e puntuale dei dati relativi al territorio è stata fornita dal dott. Salvatore Pisani a capo dell’Osservatorio Epidemiologico, che affiancato dalla dott. ssa Letizia Gambino ha sostanzialmente illustrato i dati relativi al territorio di competenza di ASL Varese in riferimento all’”incidenza e mortalità tumore della mammella e del colon retto”.

Per quanto riguarda più strettamente l’attività di screening si sono alternati gli interventi della Dott. ssa Franca Sambo Dirigente del Dipartimento di Prevenzione Medico e il Dott. Roberto Bardelli Prevenzione malattie a rilevanza sociale, che hanno descritto in particolare il programma di screening mammografico: costituisce un processo complesso organizzato in varie fasi; sono presenti protocolli validati per tutte le fasi del processo, dall’identificazione e l’invito individuale ad ogni donna elegibile, la mammografia di screening, i richiami e gli esami successivi, fino alla diagnosi e al trattamento; vi è un monitoraggio costante dell’attività e produzione degli indicatori di valutazione, in termini di processo, risultato e costo; ciascuna fase è soggetta a controllo di qualità; coinvolge più discipline e professioni; prevede un bilancio tra effetti positivi e negativi; garantisce l’equità, offrendo la possibilità di un guadagno di salute a tutti i cittadini, indipendentemente dal livello socioculturale e dalle disponibilità economiche, fornendo informazioni corrette; implica importanti aspetti etici.

“Un particolare ringraziamento a Federfarma che ci ha consentito di attivare una collaborazione con le Farmacie che in un solo anno ha fatto incrementare del 5% l’adesione al percorso previsto per il colon retto – ha chiosato la dott.ssa Sambo –“.

 

3 dicembre 2015
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