Varese

Varese, Dal Liceo Cairoli un calendario “mitico”. Con introduzione di Raffo

Il preside Salvatore Consolo

Il preside Salvatore Consolo

Il Liceo Classico “Cairoli” e l’Associazione “Amici del Cairoli”, col patrocinio del Comune e della Provincia di Varese venerdì 4 dicembre, presenteranno l’edizione 2016 del calendario. Il Liceo “Cairoli” ha deciso di dedicare l’ edizione 2016 del calendario (l’ottava) alle “Figure del Mito”, con immagini che, grazie all’interpretazione di docenti e studenti, rappresentano personaggi del Mito, da Deucalione e Pirra alle Parche, da Pandora a Narciso.

Come spiega nell’introduzione al calendario, il professor Silvio Raffo, “Mito.Mythos. Parola magica, chiave in grado di aprire uno scrigno di tesori millenari. E’ il principio organico su cui si fonda tutta la civiltà ellenica.La letteratura greca sarebbe forse immaginabile prescindendo dal mito? Il suono del vocabolo, e forse anche la sua origine, richiama altri due termini fratelli: “mistero” e “mistico”. Alla base di tutti e tre i vocaboli la radice del verbo “myein”, che significa tenere la bocca chiusa a proposito di verità che trascendono il reale contingente e vanno mantenute segrete? Sull’etimologia – scienza quanto mai vaga e fantasiosa – non tutti sono d’accordo. Di fatto, il mito è da intendersi come la proiezione/rappresentazione sotto forma di ‘favola’ dei bisogni più profondi dell’uomo, dei suoi archetipi più remoti, di istanze psichiche che richiedono un’esplicitazione per così dire narrativa in vista di un riconoscimento, di una ‘catarsi’ e purificazione rigenerante. Il popolo greco è un popolo “mitopoietico” per natura: è portato a divinizzare, idealizzare e mitizzare tutti gli elementi del cosmo; e l’uomo non fa forse parte del cosmo? I Greci sanno illustrare egregiamente l’ appartenenza dell’uomo a un monumentale, prodigioso ciclo cosmico, così tutte le aspirazioni e le contraddizioni umane – proprio come tutti gli aspetti della natura- si trasformano in virtù di una pirotecnica fantasia creativa in piccoli “mythoi” leggiadri, in cui esseri umani e divini, o semidivini, si muovono con straordinaria disinvoltura sullo sfondo di un ‘incontaminata “no man’s land” , nel cielo , o in fondo al mare. Dei, ninfe, fauni, giovinetti o vegliardi dotati di particolare bellezza o virtù testimoniano nelle loro singole vicende la perennità dei sentimenti, dei timori, delle angosce, delle ricchezze e delle miserie umane inserite in un caleidoscopio iridescente, in un gigantesco, fluido mosaico di cui nemmeno gli dei hanno totale controllo, perché anch’essi si rivelano vittime di passioni “umane”. Non è una macchina perfetta quella in cui si identifica il nostro universo, ma un congegno ancora una volta misterioso. E’ il più grecizzante dei poeti latini, Ovidio, superiore a qualunque altro per raffinatezza di arabeschi e manierismo d’immagini, a tradurre in poesia i miti ellenici nell’immortale libro delle ”Metamorfosi”, individuando nella trasformazione dall’elemento umano in vegetale il punto di raccordo tra le varie vicende; ed è da questi versi di quasi soprannaturale bellezza che i docenti del Cairoli hanno tratto ispirazione per la scelta di alcuni miti da “immortalare” attraverso un’arte ignota agli antichi, l’arte della fotografia, con l’entusiastico sostegno di giovani ancora disponibili a farsi sedurre dalla Bellezza e della Poesia. La speranza è che la forza e la grazia del mito classico riescano a smascherare l’inconsistenza e la vacuità di tanti falsi miti del nostro tempo, così povero di senso del divino. Prometeo, Pandora, Arianna, Deucalione e Pirra, Narciso, Niobe, Piramo e Tisbe, Orfeo ed Euridice: non sono solo bei nomi fascinosi e obsoleti , ma trasfigurazioni estetiche e fiabesche delle più preziose e nascoste verità dell’inconscio collettivo, che agiscono sotterraneamente nell’uomo di ogni epoca e paese. E a chi dobbiamo questa sublime operazion e? Ai Greci e ai Latini, ovvero alle nostre radici. E’ qualcosa che durerà sicuramente “aere perennius”, più di qualsiasi invenzione tecnologica”.

Il calendario potrà essere acquistato con un’offerta di €. 10,00 presso la sede del Liceo o presso la Libreria del Corso e il ricavato sarà devoluto in beneficenza a Kiwanis onlus Varese, la cui priorità è l’aiuto ai bambini nel mondo e nella propria comunità.

3 dicembre 2015
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