Varese

Varese, Il Sottosegretario Lotti: sono equidistante, ma stimo molto Marantelli

Marantelli e Lotti. Con loro Astuti e Civati

Marantelli e Lotti. Con loro Astuti e Civati

“L’Italia riparte, l’opportunità per Varese”, iniziativa organizzata dall’associazione “Varese cambia verso”, guarda al governo Renzi e alle ricadute sul territorio delle sue riforme. A parlarne il candidato alle Primarie del Centrosinistra, il deputato Daniele Marantelli, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il deputato Luca Lotti, braccio destro del premier. “Potrei essere suo figlio – dice Lotti -, ma per Marantelli ho la massima stima anche se io devo restare equidistante”. Il confronto in Camera di commercio, introdotto da Pignone e moderato da Tettamanti, si è svolto ad ampio raggio, partendo, inevitabilmente, dai temi della sicurezza.

“Serve una risposta forte e chiara, con nuove risorse per Forze armate e Forze dell’ordine – dice Lotti – ma anche investimenti in cultura e in integrazione”. Un esordio che porta lontani anni luce dai proclami leghisti di Salvini. E’ un dialogo a distanza con il leader leghista (definito “noto statista della Lega”): “I terroristi non sono arrivati con i barconi, ma spesso hanno vissuto l’emarginazione nelle periferie parigine”. No dunque al “buonismo”, continua Lotti,  ma scelte concrete come “un miliardo di euro, oltre che per le Forze dell’ordine, anche per cultura e periferie”.

“Una sfida che non conosce una terza via – interviene il deputato Marantelli – tra oscurantismo medievale e nuovo umanesimo”. Occorre pronunciare “parole chiare anche se scomode e impopolari”: “l’immigrazione – continua Marantelli – è come l’acqua. Se la lasci andare in maniera disordinata è un problema, se la governi è una risorsa importante”. Chiede il candidato: “Piazza Repubblica era più sicura 20 anni fa oppure oggi?”. Da parte di Marantelli arriva la proposta di migliorare la sede della Polizia locale.

Poi il discorso va ai temi economici, con Marantelli che elogia, senza retorica, i tanti “piccoli e medi imprenditori di casa nostra”, mentre Lotti ribadisce l’impegno del governo per la ripresa: il sottosegretario cita il Jobs Act come strumento per il passaggio dei contratti da tempo determinato a indeterminato, gli ottanta euro resi permanenti, il taglio dell’Imu.

Non mancano neppure i temi delle infrastrutture e della mobilità. A partire dalla Pedemontana. Qui il Sottosegretario Lotti si rivolge direttamente a Maroni: “Caro Presidente Maroni, le cose non stanno come dici tu. Al contrario, e credo sia giusto ricordarlo ai cittadini di Varese, è stata proprio la Regione Lombardia, attraverso la sua partecipata CAL, ad aver scelto un project financing con pedaggio per realizzare la tangenziale. Non è stata quindi del CIPE la proposta, ma della Tua Regione che evidentemente riteneva il pedaggio essenziale per la sostenibilità finanziaria del progetto. Quindi, se la Regione Lombardia vorrà finanziare le perdite derivanti dal mancato pedaggio, caro Presidente stai tranquillo che il CIPE sarà prontissimo ad approvare il nuovo Piano economico finanziario. Di fronte ad un nuovo piano sono pronto a convocare il CIPE dopodomani”.

26 novembre 2015
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