Varese

Varese, Conte (Pd): l’Accademia a Villa Mylius? Chiediamo più chiarezza

Il consigliere Luca Conte

Il consigliere Luca Conte

Apprendiamo dalla stampa delle ennesime, supposte, decisioni in merito al futuro di villa Mylius. Stupisce la caparbietà con cui l’amministrazione Fontana persegue con ostinazione e miopia una strada che non si capisce dove debba portare, sfruttando il rispettabilissimo nome di Gualtiero Marchesi.

Da oltre due anni chiediamo chiarezza sul futuro di un vero gioiello donato dalla famiglia Babini Cattaneo ai varesini. Chiediamo di conoscere i dettagli dell’operazione. Chiediamo che il consiglio comunale, le commissioni e tutti i rappresentanti dei cittadini siano coinvolti nelle scelte.

Ancora una volta Fontana e Maroni sprezzano tali offerte e pensano invece di poter trattare il Comune di Varese come una loro proprietà. Tocca a noi apprendere alla stampa le loro decisioni che peseranno sui varesini per i prossimi decenni, mentre ci si nega perfino di visionare la documentazione che ci spetterebbe a termini di regolamento in spregio al buon senso e ad ogni principio di trasparenza. Tocca ai consiglieri di maggioranza recepire le loro decisioni e stanziare supinamente i fondi da loro richiesti.

Crediamo che i grandi progetti per una città non si costruiscano con tale arroganza. Spiace vedere un progetto ambizioso, che avrebbe potuto vedere una proficua collaborazione fra tutti, essere utilizzato come una mera bandiera da campagna elettorale.

Nonostante questo noi promettiamo un giudizio sereno, ma solo quando ci si permetterà di visionare i reali dettagli dell’operazione che da oltre due anni ci sono tenuti nascosti da chi crede Varese una propria proprietà e sbandiera promesse.

Luca Conte

Consigliere comunale Pd a Varese

26 novembre 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Varese, Conte (Pd): l’Accademia a Villa Mylius? Chiediamo più chiarezza

  1. giovanni dotti il 27 novembre 2015, ore 11:53

    Se i “dettagli” dell’operazione sono tenuti nascosti anche ai Consiglieri Comunali in che cavolo di DEMOCRAZIA ci troviamo? E perché le varie Associazioni “culturali” che operano in città non si son fatte sentire? Qualche voce sporadica (tra cui la mia) si è alzata in passato contro questa scelta autoritaria imposta dall’attuale Amministrazione leghista, ma nessuno l’ha presa in adeguata considerazione. E ora che si fa ? Cosa pensano di fare le opposizioni ?

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