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Varese, Primarie Centrosinistra, Il super-renziano Lotti fa il tifo per Marantelli

Il sottosegretario Lotti

Il sottosegretario Lotti

Un bel colpo davvero, quello messo a segno, nell’ambito della campagna per le Primarie del Centrosinistra che si terranno il giorno di Santa Lucia a Varese, da uno dei candidati, l’onorevole Daniele Marantelli.

L’associazione “Varese cambia verso” ha organizzato l’iniziativa pubblica “L’Italia riparte, l’opportunità per Varese”, una manifestazione in programma giovedì 26 novembre alle ore 18, presso la Sala Campiotti alla Camera di commercio di Varese.

Oltre allo stesso Marantelli, prenderà la parola uno dei massimi esponenti del “Giglio Magico”, il vero braccio destro del premier, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio onorevole Luca Lotti.

Dell’associazione “Varese cambia verso” sono presidente Mauro Dalla Chiesa e segretario Giancarlo Pignone.

23 novembre 2015
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20 commenti a “Varese, Primarie Centrosinistra, Il super-renziano Lotti fa il tifo per Marantelli

  1. giovanni il 24 novembre 2015, ore 10:18

    Ma l’on. Marantelli, già Dalemiano, poi Bersaniano, che ora sta con Renzi come la metterà con le alleanze qui a Varese? Vorrà fare come a Roma o diversamente? Domande che il normale cittadino si pone prima di andare a votare alle Primarie. Sul Dipartimento mat.-inf. al Del Ponte ha già detto la sua (continuare ad oltranza mettendoci dentro tanti altri milioni di Euro), sul “masterplan” di piazza Repubblica non è chiaro se è ancora dello stesso parere dell’amministrazione forzi- leghista o se ci è stato qualche ripensamento. Questi sono nodi essenziali da sciogliere prima del 13 dicembre, data delle Primarie di coalizione del Partito Democratico con Varese 2.0

  2. daniela il 24 novembre 2015, ore 19:36

    Caro Giovanni, almeno Marantelli è sempre stato nel perimetro del centrosinistra. Persona onesta e concreta. C’è qualche altro candidato alle primarie che, invece, viene da più lontano. Qualcuno dice addirittura che, negli anni Settanta, militava nell’estrema destra. Sarebbe interessante sapere come, oggi, può stare in un’alleanza di centrosinistra. Ma che sciocca! Mi risulta che vada in giro a dire che queste non sono primarie di centrosinistra e che la sua lista civica non è di centrosinistra…..

  3. Daniele Zanzi il 24 novembre 2015, ore 22:44

    E’ iniziata la saga delle banalita’ e degli insulti gratutiti senza conoscere le persone,la loro storia e il loro agire.Mi spieghi piuttosto, gentile Daniela, che senso ha che un sottosegretario da Roma venga a Varese ad indorare e tessere gli elogi di un candidato. Il Lotti fara’ sicuramente – e scorrettamente – il tifo per un candidato, ma che ne sa della nostra citta’ e dei suoi problemi? Il solito show mediatico, vecchio, stupido e stucchevole cui un vecchio e deprecato modo di fare politica ci na abituato – e stancato -.I varesini sono ben attenti nel giudizio a queste concrete cose e non alle sue banalita’ e ai suoi antiquati nostalgismi.Si informi poi direttamente dai responsabili del comitato elettorale per le primarie della mia corretezza e lealta’ e non riporti cose inesatte!

  4. daniela il 25 novembre 2015, ore 07:50

    Caro Daniele, non si caldi! Lei ha le sue opinioni e io le mie. Siamo più o meno coetanei e mi ricordo bene quando Lei era di destra. Vede, se il signor Giovanni rimprovera al signor Marantelli di essere stato dalemiano, bersaniano e, poi, renziano, cosa si può pensare di lei che dall’MSI è passato all’alleanza con il PD? Tutti hanno diritto di cambiare opinione ma i cittadini come me rimangono liberi di esprimere le proprie riflessioni. Io non ho insultato proprio nessuno. A meno che Lei consideri un insulto avere fatto parte dell’MSI. Sulla questione del sottosegretario, perché la infastidisce tanto? Mi risulta che Lotti faccia parte del PD come Marantelli. Perché non dovrebbe sostenere Marantelli? Cosa pretende? Che venga a Varese per sostenere Lei? Se Lei rappresenta veramente una lista civica, cosa le interessa quanto succede nel PD? Personalmente, io mi sento stanca di chi pretende di avere la verità in tasca e si sente il salvatore della patria. Cosa ha mai fatto Lei per Varese? In tutti questi anni, il suo impegno civico, si è manifestato solo per impedire la realizzazione del parcheggio alla Prima Cappella. In questa battaglia, peraltro, lo stop al parcheggio è arrivato principalmente grazie ad Andrea Badoglio che ha presentato un esposto in Procura. Basta questo per diventare sindaco? Non lo so. Lo decideremo noi cittadini. Quello che è certo è che, nella nostra città, tutti sappiamo chi è stato e chi è il signor Marantelli. E’ giusto che tutti sappiano anche chi è stato e chi è Lei.,

  5. Roy il 25 novembre 2015, ore 08:42

    E’ normale che in fase elettorale le banalità siano molte. Trasformare un invito a un esponente di governo in un “tifo” lo è. E possiamo immaginare che a “lasciare intendere” che ci sia il tifo governativo per lui sia stato il candidato neorenzianompostdalemiano con un comunicato stampa “mirato”

  6. a.g. il 25 novembre 2015, ore 09:44

    Una breve risposta: il comunicato stampa è arrivato dalle associazioni che organizzano, poi il resto lo fa il giornalista, che esprime una sua chiave di lettura, un riferimento, un quid. Parlo di un giornalista, non di un passacarte…

  7. giulio moroni il 25 novembre 2015, ore 12:19

    Chissà perché, ma più passano i giorni e più la mia simpatia va a Daniele Zanzi ed al suo tentativo civico e civile.
    Per il resto, come avevo già detto, la sua scelta di apparentarsi ad un partito politico mi è subito apparsa un errore, posto che nei partiti contano le tessere.
    Forza Daniele (Zanzi), speriamo che tu possa farcela! Sarebbe veramente un bel segno di quel cambiamento che tutti invocano, a parole, mentre si toccano le pudenda.

  8. Daniele Zanzi il 25 novembre 2015, ore 13:56

    il sottoscritto evidentemente non e’ del Pd e qundi evidentemente non puo pretendere nulla! Ma gli altri?: mi consta che Galimberti ne faccia parte come iscritto da quando forse aveva i pantaloni corti e il De simone ricopra cariche dirigenziali, pur non avendo rinnovato, qualcuno afferma surretiziamente, la tessera. Non hanno loro gli stessi diritti di endorsement da parte dei pezzi da 90 del partito come il renziano dell’ ultima ora Marantelli? Non sarebbe stato meglio per il bene del partito e per la sua immagine che il super renziano Lotti fosse venuto a benedirli magari moderando un dibattito a tre , tra loro. Il sottoscritto di benedizioni – almeno di questo tipo- non ne ha certo bisogno e neppure va a cercarsele.

  9. a.g. il 25 novembre 2015, ore 14:02

    Grande Moroni…peccato sia leghista…

  10. Chicco il 25 novembre 2015, ore 14:11

    Che brutta cosa questa dello Zanzi di destra tirata in ballo così …………
    .A Mlano Pisapia sugli Ambrogini ha un’altra sensibilità
    Che pena che dobbiamo ricorrere al Marantelli per fare il sindaco a Varese.
    Gli altri della sinistra Varesina sono tutti scarsi?
    Ma Marantelli non sta bene dov’è , possibile che non ci siano altri……
    Chiedo, se perde il Marantelli contro la Lega, va in Siberia a fare le palle di neve per Lotti.
    Ricordatemi 10 cose importanti che a Varese portano il nome di Marantelli ,per favore….
    Non mi risulta che nel gruppo che sostiene Zanzi ci siano tutti “Fascisti” io non mi sono accorto,be almeno io non lo sono, mi perdonerà lo Zanzi.
    A già io non voterò le primarie, forse non posso neppure scrivere………
    Peccato signor Zanzi che lei non abbia fatto quello che ha fatto il signor Marantelli se no sareste uguali….allora si che le primarie sarebbero un problema.
    Quando torneranno a casa, in regione, il 75 % delle Tasse? Chiederò a Marantelli se da una mano al Bobo a ricordarsi che noi stiamo aspettando….

    Scusate non ho resistito sono un debole!

  11. Daniele Zanzi il 25 novembre 2015, ore 14:43

    Giulio Moroni , mente libera come dovrebbero essere tutti i varesini, al di là e al di sopra delle appartenenze, ti ringrazio per la tua indipendenza,non comune. Possiamo divergere su tante cose e sulla “Padania”, abbiamo preso strade diverse,ma siamo in grado di riconoscere e apprezzare chi lavora per il bene della città e chi invece è antepone, sempre e comunque, il calcolo politico e il bene della sua fazione. Pubblicherò un racconto breve ” La Città Giardino” dove idealmente possano ricongiungersi i cittadini che hanno a cuore solo il bene della propria città .Giovanni Bagaini,uomo di destra, e ancora epurato dal regime, fu in grado nel nome e nell’interesse di una città,di raggruppare attorno a se’ i migliori varesini, al di sopra delle appartenenze, uniti da uno spirito civico per il bene della città ….e Varese rifiorì !!

  12. giuliomoroni il 25 novembre 2015, ore 22:29

    Caro Daniele, quando mio nonno Giulio chiese che quella che oggi si chiama Via XXV Aprile si chiamasse Via Delle Rose, Varese era una città diversa, la città giardino che qualcuno di noi ancora ricorda per la sua straordinaria bellezza provinciale, prima tra le più belle, pulita e serena.
    Il tuo sogno romantico di far rifiorire Varese epurandola da brutture e violenze e’ assolutamente condivisibile e nessuno, leghisti in buona fede inclusi, ti potrà mai contrastare.
    Secondo me questo e’ lo spirito che dovrebbe animare tutti noi Varesini di nascita e di adozione e tu ci stai provando.
    Come non si può essere dalla tua parte?
    O con Belli, Lavit ed anche la Diaferia, tutte persone, anzi cittadini, molto più interessati a Varese piuttosto che al potere.
    Auspico per te un confronto alla pari, una partita leale, una gara di idee e non certo una conta di tessere.
    Ho il massimo rispetto per tutti coloro che lottano per qualcosa a prescindere dagli schieramenti.
    Ho in mente una Varese diversa, come la Roma della Grande Bellezza di Sorrentino e mi impegnerò per questo perché sono sicuro che questa politica finirà presto ed il buon senso riprenderà il sopravvento.
    Se non sarà questa l’occasione buona ce ne sarà un’altra. Ma alla prossima ci saremo tutti.
    “Questo non e’ che un debutto, continueremo a combattere”!

  13. a.g. il 25 novembre 2015, ore 22:34

    Grande…addirittura sessantottino…

  14. ombretta diaferia il 26 novembre 2015, ore 07:41

    Gentil Moroni,
    leggo il mio cognome (preciso solo di nascita) in relazione alle primarie di un partito e mi chiedo come mai.
    Negli ultimi trent’anni della mia vita mi son spesa soprattutto per dimostrare la totale autonomia ed indipendenza della mia azione dai partiti e negli ultimi dodici anni ho speso energie, know how e tanti, ma proprio tanti soldi privatamente, sostituendomi all’amministrazione in tema di cultura e beni comuni, non chiedendo mai alcun contributo per non dissipare soldi della comunità (che peraltro ho contribuito a far entrare nelle casse comunali come ad esempio per l’elettrosmog – vedi il regolamento in vigore e introiti per gli impianti radiobase) esclusivamente per alto senso civico.
    Personalmente mi impegno solo nel contribuire a costruire una coscienza civile, come editore e come direttore artistico delle stagioni che abrigliasciolta propone ben oltre il territorio che mi ha dato i natali, quindi a cui sono legata e dove ho scelto di tornare a vivere in tarda età per “formare” la mia vera famiglia.
    Le chiedo cortesemente di evitare di associarmi ad alcun partito che ha sempre operato “contro” ogni mia personale azione, alle volte anche in maniera totalmente scorretta, come l’ultima che ha pesantemente danneggiato anche la mia attività (ripeto privata): ho scelto di metterci la faccia per preservare i famosi calocedri sotto cui han sfilato tutti i politicanti ed i “cercatori di visibilità” ed ho speso me stessa per un bene comune (e fisicamente quei giorni e quelle notti le sto ancora scontando oggi).
    Infatti, è da ben un anno, dal giorno in cui da sola ho protocollato le firme per tutelare quelle essenze che la mia generazione ha messo a dimora, è proprio da novembre 2014 che non agisco più, proprio perché quell’esperienza mi è servita per mettere a fuoco definitivamente personaggi molto discutibili che han usato a proprio personale vantaggio ed ostacolato con mezzi molto “imbarazzanti” la civile azione di dare voce alle migliaia di persone che si sono espresse chiaramente su quella scellerata scelta della vostra amministrazione.
    Infine, scusandomi perché all’alba ho scritto in maniera così fastidiosamente prolissa, la ringrazio per annoverarmi tra i “cittadini molto più interessati a Varese piuttosto che al potere”: personalmente sono fiera di non avere in tasca alcuna tessera e di riuscire ad operare anche civilmente in maniera veramente indipendente.
    Sono conscia di aver fatto per questa città con illimitato amore per il prossimo mio, ma non è meritevole di alcunché, semplicemente perché penso che sia nostro dovere, in questo troppo breve viaggio terreno, “servire” la propria comunità: ho scelto io di fondare un comitato per “drizzare le antenne”, ho scelto io di rimettermi a studiare chimica, fisica e diritto per diffondere informazioni in tema di elettrosmog e di “beni comuni” come l’ambiente, ho scelto io di prendermi tanti cazzotti in faccia da piccoli personaggini, ho scelto io di fondare con il mio socio d’affari e d’affetti una piccola impresa culturale, invece di una connivente associazione.
    Ma è la vita che conduco, non una strategia per inseguire meriti personali: metto semplicemente in pratica ciò che mi è stato insegnato quando tra le materie scolastiche esisteva ancora “educazione civica”.
    Ombretta Diaferia

  15. daniela il 26 novembre 2015, ore 08:29

    Caro Daniele, ma se Lei rappresenta una lista civica, cosa Le interessa di quello che accade nel PD? Lotti sarà libero di sostenere chi vuole o deve chiedere il permesso a Lei? Non mi pare, per esempio, di avere sentito suoi commenti quando, altrettanto liberamente, Raffaele Cattaneo, su un quotidiano locale, ha fatto un pubblico endorsment a favore di Davide Galimberti. Capisco che a Lei, uomo di destra, farebbe più piacere la compagnia di Raffaele Cattaneo a quella di Daniele Marantelli. Io, invece, preferisco, mille volte, la compagnia di Marantelli. Comunque, io sono solo una umile cittadina che paga le tasse: questa volta, per tanti motivi, non volevo partecipare alle primarie. La ringrazio perché Lei, con i suoi discorsi, mi ha convinto a votare. E voterò per Marantelli. A meno che Lei abbia qualcosa da ridire anche sulla mia libertà di votare chi mi pare.

  16. Daniele Zanzi il 26 novembre 2015, ore 13:12

    Mi dispiace per Lei ,gentile sig.ra Daniela, una sola dovuta precisazione: le etichette non mi sono mai piacute e non mi appartengono, anche in gioventu’ non ho mai accettato di essere clasificato.Sono persona libera intellettualmente e umanamente e mi spiace che vi siano ancora persone come Lei che si rifugiano dietro il paravento di steccati fittizzi che le impediscono di giudicare le qualita’ delle persone. Come cantava Gaber io sarei di sinistra ; infatti preferisco la doccia ; lei magari preferisce la vasca ed e’ di destra. Guardi al bene della citta’ e agli uomini, anziche continuare in queste polemiche e a voler innalzare muri .Poi mi raccomando vada a votare, perche’ partecipare e’ importante e voti chi le pare, ci mancherebbe. Sappia comunque che se saro’ io a prevalere la rappresentero’ con onesta’ e lealtà e saro’ ben lieto di stringerle la mano e conoscerla di persona

  17. giulio moroni il 26 novembre 2015, ore 17:16

    Accolgo l’invito e tolgo Diaferia dai nomi da me indicati come esempio di cittadini “molto più interessati a Varese piuttosto che al potere”.
    Spero che Alberto Lavit e Bruno Belli non mi chiedano altrettanto, perché, sinceramente, pensavo che il mio pensiero fosse di ammirazione e non di fastidio per le persone citate, che nulla hanno a che vedere con le vicende che attengono alle “primarie” del noto partito di centrosinistra.

  18. a.g. il 26 novembre 2015, ore 20:14

    Al di là dei nomi, resta – grande ed evidente – il problema posto da Moroni. Tanti, sempre di più, sono i cittadini che nei partiti e nelle espressioni organizzate in vista del potere, vedono nel migliore dei casi una struttura
    inefficace dal punto di vista del bene comune, o, al peggio, una vera minaccia. Tanti, sempre di più, i cittadini che vogliono bene alla loro città, alla bellezza, all’arte, alla cultura e che, in questo amore, trovano una molla importante per la loro attività. Come intercettare tutto questo? Come dialogare con tutti coloro che a Varese danno vita a cose belle e interessanti, soprattutto privati?
    Un grande tema, su cui è necessario – come Moroni – interrogarsi…

  19. Bruno Belli il 27 novembre 2015, ore 01:10

    Caro Giulio.
    ti ringrazio per la fiducia e per l’ammirazione. Certo che puoi lasciare il mio nome tra quelli che, bontà tua, ha citato: è per me motivo di sincero orgoglio, non di offesa.

    Ed anch’io, come dice Andrea Giacometti, mi tormento nell’interrogarmi su COME incidere in modo eloquente per “intercettare” e “dialogare” con coloro che abbiano ancora idee franche, concrete, propulsive, realmente praticabili (possibilmente supportate da esperienza e da risultati eloquenti, ottenuti anche nel piccolo), affinchè la volontà di far crescere Varese non resti solo un interessante pensiero teorico, ma si traduca in effettiva e concreta azione cui debbano necessariamente seguire risultati che vadano in direzione differente rispetto a quello che si praticato fino ad ora (mi riferisco, soprattutto, ai settori cultura – scuola – università – concreta appetibilità commerciale e turistica, partendo da quello che è già un patrimonio acquisito e che attende soltanto di essere opportunamente valorizzato e vissuto).

  20. Visit www.rebelmouse.com il 29 novembre 2015, ore 00:36

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