Varese

Varese, La solidarietà fa rete: in un software i bisogni e gli aiuti

La presentazione dell'iniziativa

La presentazione dell’iniziativa

Questa mattina, in Comune a Varese, è stata presentata un’iniziativa concreta che esprime la volontà di alcune realtà non profit di fare gioco di squadra per rispondere al meglio ai bisogni presenti in città. L’iniziativa si chiama “Uno per tutti, tutti per uno” e riguarda lo sforzo di mettere in rete le informazioni che riguardano le famiglie povere seguite da Caritas e Servizi sociali del Comune. Si sta costituendo un database in cui vengono riversate le informazioni, capaci di aiutare meglio l’assistenza: certo, i soggetti deboli, le famiglia in difficoltà, ma anche le risposte della rete di associazioni ed enti non profit.

Partecipano all’iniziativa, come si è visto questa mattina, tre realtà: il Banco di solidarietà alimentare “Nonsolopane”, la Caritas Decanale e la Croce Rossa Italiana-comitato locale di Varese, oltre all’assessorato Persona e Famiglia del Comune di Varese. Significativo anche il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto. 

Un lavoro in progress, che al momento, come è stato confermato dagli organizzatori, ha individuato 715 famiglie in difficoltà, 587 seguite da Nonsolopane, 56 dalla Croce Rossa e 72 dalla Caritas. Ma c’è anche il fenomeno delle famiglie che ricevevano il pacco di generi alimentari da più enti, una ventina in tutto.

E’ stato presentato questo lavoro comune che, come ha detto Andrea Benzoni di Nonsolopane, “traduce in una piattaforma di dati che viene messo a disposizione degli enti che aiutano le famiglie, ma che è aperto anche ad altre realtà assistenziali”. Uno strumento, ha continuato Benzoni, “per conoscere meglio i percorsi delle persone e riuscire a dare un sostegno più mirato, che spesso riguarda un aiuto per i generi di prima necessità, ma anche la ricerca di un lavoro”.

Per don Marco Casale, responsabile della Caritas di Varese, “si tratta di un progetto che consente alla Caritas di sostenere percorsi che portano a riacquistare una propria autonomia, al di là della risposta immediata al bisogno”. Uno sforzo, quello del software relativo ai bisogni presenti in città, che va insieme ad altre iniziative della Caritas: la Casa San Carlo, che ospita uomini, la Casa Santa Margherita, che ospita donne, l’Emporio solidale alla Brunella. Così come la Croce Rossa Italiana, presente con il presidente dottor Angelo Bianchi, ricorda che l’adesione al progetto presentato oggi si affianca ad altre iniziative, come la mensa solidale, aperta al pubblico, che utilizza il ricavato per offrire buoni pasto a chi è in difficoltà, segnalato alla Cri da Caritas e Comune.

Chiude l’assessore a Persona e Famiglia, Enrico Angelini: “E’ un modo per rendere più efficace la risposta ai bisogni. E proprio il fare rete sta diventando in città il metodo di lavoro prevalente”. C’è bisogno di risposte efficaci, continua l’assessore, soprattutto in questo momento: “I bisogni a Varese sono in aumento. Non riguardano più le sole fasce tradizionalmente di emarginazione, ma iniziano a colpire il ceto medio. Problemi spesso legati alla perdita del lavoro, da cui consegue anche la perdita delle risorse per il sostentamento e la perdita della casa”.

 

 

 

13 novembre 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs