Varese

Varese, A Capolago addio darsena, ora c’è un pontile “soft”

Il taglio del nastro al pontile di Capolago

Il taglio del nastro al pontile di Capolago

A Capolago ora c’è un pontile galleggiante al posto di quella che era una darsena. E’ stato inaugurato questa mattina dal sindaco Attilio Fontana, da diversi assessori della sua giunta, dal rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria Alberto Coen Porisini, da residenti e rappresentanti delle associazioni del rione varesino. Una scelta diversa dal passato, ma un approdo lungo e faticoso, con diversi progetti che, nel corso del tempo, sono stati messi da parte. Sono stati infatti tre, negli anni, i progetti che si sono succeduti e che sono stati oggetto di confronto tra Comune e Provincia di Varese, fino a questo che si è concretizzato. Il costo è stato di 87 mila euro (più Iva), finanziato per metà dall’Autorità di bacino lacuale con fondi di Regione Lombardia.

Non è stato possibile ricostruire la piccola darsena di Capolago, “parcheggio” per le barche dei pescatori del Lago di Varese. Un progetto bloccato dai vincoli legati alla Zps (Zona di protezione speciale), che hanno bloccato uno scavo imponente. Niente da fare neppure per un progetto su palafitte: a causa del terreno fangoso, simile a torba, i pali avrebbero dovuto essere piantati ad una profondità di 25 metri.

Dunque, via libera per questa soluzione “soft”: un pontile galleggiante di legno che, fissato sulla terraferma con un dado di fondazione, esce nel lago per quasi 40 metri e termina con un piccolo belvedere. Dando la possibilità di parcheggiare dieci barche, cinque da una parte e cinque dall’altra. Tuttavia, questo nuovo pontile è rivolto, più che alle barche, ai pescatori, che dal pontile potranno lanciare l’amo nelle acque del lago.

Il sindaco Fontana non manca di rimarcare le difficoltà per concretizzare l’intervento a Capolago: “E’ stato un percorso lungo e complicato, senza riuscire a recuperare il porticciolo originario. Comprendo i vincoli a salvaguardia dell’ambiente, ma se si va a ripristinare una struttura antica non si sarebbe rovinata la natura”. E il pontile? “E’ una cosa diversa, con meno fascino storico, ma più utilizzabile”. Ora, come invece sostiene l’assessore all’Ambiente Riccardo Santinon, “si tratta di individuare un soggetto a cui dare questo spazio in gestione. Ho aperto un tavolo, a tale proposito, in cui ho coinvolto il Circolo cooperativo di Capolago, la Banda Verdi di Capolago, gli Alpini”. L’assessore ha in mente un utilizzo educativo e turistico della nuova struttura, ma si può ragionare anche su un noleggio di barche.

Ma non tutto è risolto: l’assessore dichiara che deve essere ancora risolta una “pendenza con i pescatori della cooperativa”, che si potrà essere sistemata con cinquemila euro. Si tratta di una vertenza che riguarda i terreni di proprietà della cooperativa, ma che non appare così di facile soluzione: già in presenza del precedente assessore Stefano Clerici i pescatori avevano parlato di una cifra che si aggirava sui diecimila euro (http://www.varesereport.it/2014/10/07/varese-pontile-di-capolago-al-via-il-cantiere-polemiche-tra-i-residenti/).

Altra soluzione starebbe nella risistemazione a spese del Comune dell’area di parcheggio all’ingresso del percorso verso il pontile e poi la sua cessione alla Cooperativa. Vedremo.

 

 

 

 

 

 

11 novembre 2015
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