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Regione, Macroregione Alpina, arriva il sì unanime del Consiglio

bruxelles_commissione_ue_296Il  Consiglio regionale chiede all’unanimità alla Giunta di procedere con determinazione sulla strada della macroregione alpina e di sostenere il ruolo primario delle regioni nella governante della Strategia EusalpIl parlamento lombardo, infatti, ha approvato oggi  la risoluzione relativa alla Strategia dell’Unione europea per la Regione alpina (Eusalp), illustrata in Aula da Stefano Bruno Galli (Lista Maroni).

L’Europa così com’è non va – ha detto il relatore – E’ necessario un processo di ricostruzione dal basso e la Strategia macroregionale è lo strumento privilegiato per una riorganizzazione meno dirigistica e meno tecnocratica. Grazie alla macroregione aumenta la massa critica negoziale rispetto all’Europa. La Macroregione alpina nasce mettendo insieme 48 Regioni appartenenti a 7 Stati, pone le Alpi al centro dell’articolazione territoriale e porterà indubbi e indiscutibili vantaggi per tutti i territori che la compongono, sul terreno delle politiche condivise come l’ambiente, le infrastrutture, i trasporti e le politiche sociali”.

Il documento rimarca le otto priorità della Strategia: innovazione e Pmi, agricoltura e silvicoltura, turismo, trasporti, ambiente e patrimonio culturale, cambiamenti climatici e prevenzione dei rischi, energia, questioni istituzionali.

Il Consiglio chiede ora alla Giunta l’impegno per l’approvazione della Strategia Eusalp da parte del Consiglio europeo, l’affermazione del ruolo primario delle Regioni nella governance della macroregione e un’attenzione particolare a una serie di priorità, tra cui la competitività economica dei territori della regione alpina, l’accessibilità, la messa in rete dei trasporti, il superamento del digital device, la difesa idrogeologica e ambientale.

Il sottosegretario Ugo Parolo ha ripercorso le tappe fondamentali del programma della Strategia che comprende i territori montani di Austria, Francia, Germania, Slovenia, Lichtenstein, Svizzera e, per quanto riguarda l’Italia, Lombardia, Veneto, Friuli, Piemonte, Liguria, Trento e Bolzano.

Abbiamo davanti una importante sfida politica da affrontare superando i particolarismi – ha detto Umberto Ambrosoli (Patto Civico) – La Strategia ci vede convinti assertori, solo così il Paese europeo può svilupparsi in maniera armonica e con nuovi confini”. Il capogruppo del PD, Enrico Brambilla, ha espresso “massima condivisione” facendo proprie, però, le perplessità sollevate dal collega Luca Gaffuri che ha sottolineato l’urgenza di alcune infrastrutture ferroviarie e chiesto alla Regione di “alzare la voce” nei confronti della “guerriglia continua” con il Canton Ticino, citando la minaccia della chiusura di sei valichi o le azioni di ostilità nei confronti dei frontalieri. “Quella macroregionale è una prospettiva di portata storica: mentre con il titolo V Roma propone un nuovo centralismo, a livello europeo nasce qualcosa di diverso, una riscoperta della Mitteleuropa nascosta dai confini degli Stati nazionali”, ha dichiarato Pietro Foroni (Lega Nord). 

10 novembre 2015
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