Varese

Varese, Festival della Danza, undici scuole danno spettacolo sul palco Ucc

Una delle performance del Festival della Danza

Una delle performance del Festival della Danza

Con il Festival della Danza si è chiusa la tre giorni del Festival dei Talenti: prima la serata del concorso tra cantanti, sabato il musical “Memory” e infine, domenica pomeriggio, il Festival della Danza. Un tris che ha richiamato al Teatro Ucc di Varese un folto pubblico: per il terzo appuntamento si è arrivati molto vicini al sold out, un dato non irrilevante considerato che l’ingresso era a pagamento (prezzo del biglietto dieci euro). Dietro tutto questo c’è il dinamico patron Leandro Ungaro, che continua a garantire che presto vedremo che tutti questi eventi cresceranno e assumeranno contorni ancora più grandi.

Ma veniamo al Festival della Danza, una vera vetrina per 11 scuole di danza della nostra provincia, una manifestazione di successo che è giunta alla sua terza edizione. Gli organizzatori hanno pensato bene di renderla una rassegna senza gara e senza classifica, come era accaduto nella prima edizione, con coda di inevitabili polemiche per il primo posto assegnato alla street dance, ma escludendo anche di abbinare colori alle performance come accaduto l’anno scorso, che aveva però visto la presenza di più scuole di danza, una ventina (nella prima edizione, come in questa terza, sono state 11 le scuole partecipanti).

A presentare questa terza edizione Cristina Trotta, che ha introdotto il pomeriggio dedicato alla danza sul palco di piazza Repubblica a Varese. Poche parole del patron Leandro Ungaro e poi via alla rassegna. Come già negli anni passati al teatro di piazza Repubblica si è visto un ricco ventaglio di danze diverse: dall’hip hop alla danza classica, da forme che evocavano i mimi a balletti da musical. Una ampio ventaglio di generi che, tuttavia, hanno confermato, ancora una volta, l’interesse e la passione presenti in provincia di Varese per la danza, e bene ha fatto Ungaro a dare spazio e visibilità, anno dopo anno, a questo mondo fatto di giovani.

Il pomeriggio è stato aperto con un momento di danza offerto da SPID Dance Academy di Marta Levis, un balletto molto raffinato dal titolo “Dance Evolution”, Ma il vero inizio è arrivato con un suggestivo “Cuore di ghiaccio” proposto dal Cfm di Barasso. E’ poi arrivata “Attesa” con la scuola Space di Varese, unica scuola della città presente al festival. Dancetteria di Daverio ha preparato un vivacissimo balletto dal titolo “I Wanna Be A Dancin’Man”, con ballerine che, con i loro cilindri, ricordavano il film Cabaret. Ancora: è arrivata la Scuola Alessandra De Grandi che, con “Duo”, ha regalato un graziosissimo momento, davvero stupendo, con due ballerine che hanno dato vita ad un’unica figura, una che muoveva braccia e mani, l’altra il volto e il tronco. Con Promodance BLS Academy di Gallarate il balletto “Cool Enough”, seguito da un momento molto classico, “Onegin”, interpretato da Time For Dance di Azzate, dalla proposta di “Together” da parte della New Liberty Academy School Dance di Cuveglio, da “Mountain of Things” interpretato da Sport Club 12 di Ispra. Chiusura del primo tempo con “My Immortal” della luinese Performance Academy.

Secondo tempo ancora con un bellissimo balletto della Dancetteria dal titolo “Food Glorous Food!”, con ballerine munite di pentole utilizzate anche come cappelli. E’ stato poi il turno di un balletto molto vivaldiano dal titolo “Spring 1″,  ragazze che indossavano costumi con i colori delle api.  Sono  poi arrivate le “Mani” della De Grandi, un trascinante “Lady is a Tramp” della Promodance, un originale “Ondu” della Performance Academy. Sono seguiti “Read alla About it” della scuola A Tutta Danza, una bella “Hip Hop Fantasy” della New Liberty Academy. Il pomeriggio si è concluso con “Protesta” di Space, “Anche a Me” di Time For Dance e un divertente e coinvolgente “Io penso positivo” targato Jovanotti interpretato da Sportclub 12.

Tanti gli applausi, grida di fans, momento finale con tutti i ballerini sul palco. Il patron del festival ha chiamato accanto a lui la madrina dell’iniziativa Maurizia Luceri e Marta Levis, oltre a tutte le direttrici delle 11 scuole partecipanti. Con tanti fiori consegnati alle maestre sul palco, “principesse” come le ha chiamate Ungaro, si è chiuso il festival, con l’appuntamento per l’anno prossimo.

 

 

 

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9 novembre 2015
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