Varese

Varese, Finalissima del Festival dei Talenti con suspense all’ultimo secondo

La bravissima

La bravissima Laura Zorzan

Ancora una volta il Festival dei Talenti, giunto alla sua terza edizione, ha dato vita ad una serata, la finalissima, lanciando diversi interpreti di qualità. Ieri sera, sul palco del Teatro Ucc di Varese, la manifestazione organizzata dal patron Leandro Ungaro si è confermata una vetrina per giovani e giovanissimi che hanno scelto la musica e il canto per provarci e sfidarsi tra loro, davanti ad un pubblico vero, che con gli applausi ha mostrato chiaramente le sue preferenze. Un evento che si è concluso con il sogno espresso da Ungaro: “Il prossimo anno supereremo i confini di Varese, portando il festival in Lombardia e forse oltre ancora”.

Con la finalissima del festival si è aperta un super-tris di serate, che proseguirà questa sera sabato 7 novembre con il musical Memory e domenica 8 novembre con il Festival della Danza, tutto sempre al Teatro Ucc. Uno sforzo artistico e organizzativo davvero encomiabile.

Ma partiamo dall’inizio. Partiamo dai due presentatori del festival, una bella sorpresa. Parliamo di Lia Locatelli e Andrea Cataldi, attori e cabarettisti, che hanno condotto con verve ed umorismo la lunga notte della finalissima. Giovani e bravi, hanno saputo condurre la serata con leggerezza. Una serata che si è divisa in due parti e ha proposto 24 cantanti selezionati: la prima ha visto sfilare sul palco cantanti e band che hanno presentato brani inediti, mentre nella seconda parte, con una base musicale, si sono esibiti gli interpreti di cover.

Una scelta interessante, che ha suscitato un po’ di dibattito. Sul palco, al termine della serata, il cantante e cantautore esperto come Fabio Gangi si è espresso a favore di un festival dedicato soprattutto ai cantanti che si esibiscono “live”, senza base musicale. “Si può apprezzare meglio il loro talenti”, ha detto Gangi. Ma sul talento niente da dire, ad ascoltare un produttore di vaglia come Antonio Aki Chindamo: “Ho sentito questa sera alcuni artisti con cui lavorerei davvero volentieri”. Della giuria faceva parte anche il simpatico Memo Remigi, che ha raccontato un divertentissimo aneddoto sui suoi esordi alla Cremeria di Inverigo con una versione meneghina di “Io ti darò di più”.

Si è partiti così con la sezione Inediti. A dare il “la” alla serata organizzata da Ungaro una band dalla melodia accattivante, Those The House, con un bel brano, “Quatto colori”, composto dal chitarrista del gruppo, l’ottimo Mario Visco. E poi avanti, con una serie di performance di buon livello. Ma ancora più forti gli interpreti della sezione Cover, che ieri sera ha visto esibirsi 5-6 cantanti consecutivi da rendere davvero difficile la scelta per la giuria, pur esperta, del festival.

Una bella gara, che ha visto la partecipazione come special guest della band Luca Rè e i Sogni di Lucy,  che è terminata con l’inappellabile verdetto finale: per quanto riguarda gli Inediti, si è aggiudicata la “medaglia d’oro” la raffinata Laura Zorzan, con il brano “Sei l’unico pensiero”, una ragazza che evocava, per look e musicalità, la grande Malika Ayane. Secondo posto per la band rock di giovanissimi, Rock in Progress, energia allo stato puro, che ha presentato il brano “Il sogno”. Terzo posto per il bravo Simone Sottili, che nel corso della serata aveva partecipato da solo e in coppia. Per Sottili terzo posto con il brano “Povero cuore”. 

Ma chiudiamo con le Cover, una sezione che ha conosciuto un po’ di suspense finale: per questa sezione, al termine della serata, era stato annunciato un ex-aequo, poi rientrato. La giuria ha infatti valutato ulteriormente le performance e ha decretato il podio finale (per la curiosità, diciamo che il pari merito ha riguardato il terzo posto delle Cover). Ha svettato tra i bravi, alcuni bravissimi esperti, Andrea Formaggini con “This Time”: la sua è stata un’esibizione autentica, ricca di emozioni e di personalità, Al secondo e al terzo posto due interpreti femminili: secondo posto per Silvia Merra, interprete di grande energia e grande bravura, con “Mama Know Best”, e terzo per Isabella Di Maio, grande voce soul di grandissima qualità, con “I Know Were I’We Been”.

Ci sia consentito solo di segnalare tre interpreti di forte impatto: il bravissimo cantante neomelodico Andrea Punzo con “A 19″, un grande bluesman come Thomas Pedotti (peccato non fosse amplificata la chitarra), e una sorprendente e giovanissima Arianna Di Claudio, che ha ottenuto grandi applausi con uno scatenato “Next To Me”.

Ai primi classificati delle due sezioni è stato conferito anche il premio Città di Varese, che tuttavia non è stato consegnato da alcun rappresentante del Comune, che brillava per la sua assenza.

 

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7 novembre 2015
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