Varese

Varese, 4 Novembre, la città celebra i caduti e le Forze Armate

Poste le corone alla base del monumento ai Caduti

Poste le corone alla base del monumento ai Caduti

Grande manifestazione provinciale a Varese per celebrare il 4 Novembre, una data che significa festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate. Quest’anno, l’evento, che da anni il Prefetto Giorgio Zanzi sta organizzando con passione e ottimi risultati (ma con risorse ridotte a zero), ha registrato una partecipazione davvero significativa di autorità, forze dell’ordine, scuole e semplici cittadini.

Tutto è iniziato in Piazza San Vittore, dove è stato realizzato un quadrilatero con la partecipazione di tutti i partecipanti. Davanti alla facciata della basilica tre plotoni: esercito di stanza alla Caserma Nato di Solbiate Olona, Carabinieri e Guardia di Finanza. Accanto a loro la Banda di Mornago. Corona d’allora all’Arco Mera da parte delle autorità, e poi corteo attraverso la città fino a piazza Repubblica: ad aprire il corteo il Prefetto Giorgio Zanzi, il questore Attilio Ingrassia, il presidente della Provincia di Varese Nicola Gunnar Vincenzi, il sindaco di Varese Attilio Fontana.

Dopo l’alzabandiera a cui hanno fatto da cornice alcune classi di allievi varesini accompagnati dai loro insegnanti, sono state poste due corone d’alloro alla base del monumento ai Caduti del Butti. E’ stato poi il momento dei discorsi ufficiali, iniziati con le parole del sindaco Attilio Fontana, che ha espresso gratitudine a “chi ha immolato la sua vita per difendere i valori di libertà e di indipendenza”. Un sentimento che il primo cittadino ha espresso anche nei confronti delle Forze armate, che “in tante parti del mondo sono andate per costruire la pace, soprattutto in momenti come questo con tanti focolari di guerra assai vicini a noi, dalla Libia all’Ucraina”. Non ha dimenticato di attaccare il governo, il sindaco di Varese, “i suoi continui tagli dell’ultima legge di stabilità per gli enti locali, che certamente non contribuiscono a diffondere la sicurezza”.

Ha poi preso la parola il presidente Gunnar Vincenzi, che ha portato il saluto di tutti i sindaci del territorio. Vincenzi ha auspicato che i sindaci “continuino a stimolate, con queste celebrazioni, alla presenza delle scuole, ciò che è accauto nella Prima Guerra mondiale: la storia è importante per capire il presente”. Il presidente della Provincia ha ricordato l’importanza delle Forza Armate: “La caserma dei Carabinieri continua ad essere un punto di riferimento per i cittadini”.

Gli interventi ufficiali sono terminati con le parole del Prefetto Giorgio Zanzi: “E’ importante celebrare fatti che hanno contribuito ad affermare valori sui quali si fonda la comunità”. Un evento molto sentito sul nostro territorio, la Prima Guerra mondiale: “Non c’è Comune o città, nella nostra provincia, che non abbia un monumento in memoria dei caduti della Grande Guerra”. Un momento storico duro, continua Zanzi, con restrizioni, con grande miseria. Una fase in cui, per rispondere alle necessità belliche, si svilupparono industrie legate all’aeronautica. “Le corone d’alloro, con il loro verde vivo, simboleggiano la volontà di rinverdire la memoria di quegli eventi”, ha concluso Zanzi.

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4 novembre 2015
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