Varese

Varese, E’ partita la ripresa, più fiducia nelle imprese, più assunzioni

Il presidente della Camera di Commercio varesina, Renato Scapolan

Il presidente della Camera di Commercio varesina, Renato Scapolan

Insidie e preoccupazioni sono ancora in agguato, ma il clima di fiducia di imprese e consumatori sul recupero del sistema paese è il più alto dal 2008. Le aspettative di recupero della produzione manifatturiera varesina hanno trovato conferma in una crescita che nel terzo trimestre di quest’anno ha fatto registrare un incoraggiante +2,2% rispetto all’analogo periodo del 2014. Un dato che, integrandolo con quelli della prima parte del 2015, porta la variazione tendenziale media dei primi nove mesi a un buon +1,7% che fa ben sperare in vista del risultato finale dell’anno.

Pur sussistendo ancora dei rischi, legati soprattutto alle difficoltà di Brasile e Russia e al rallentamento della Cina già motore dell’economia mondiale negli anni della crisi, l’analisi del terzo trimestre 2015 della Camera di Commercio evidenzia come l’economia varesina sembra aver intrapreso la strada della ripresa.

Sulla base dell’indagine congiunturale condotta su un campione di trecentoventi imprese, nel periodo compreso tra luglio e settembre a Varese la produzione ha registrato, rispetto allo stesso arco temporale di dodici mesi or sono, una crescita sensibile a livello industriale. Una crescita per il secondo trimestre di fila superiore alla media lombarda (+1,7%). Inoltre, un segnale positivo viene anche il mondo dell’artigianato, che ritorna col segno più (+0,9%) dopo il risultato negativo del periodo aprile-giugno.

«La nostra impresa artigiana – spiega il presidente Renato Scapolan –, pur ancora alle prese con una congiuntura volatile, dimostra giorno dopo giorno di aver in sé quella forza e quella determinazione che sono l’antidoto migliore per affrontare le difficoltà quotidiane non ancora del tutto superate. Resta l’andamento complessivo del sistema varesino che lascia ben sperare in un’evoluzione che possa propagarsi positivamente anche sul mondo artigiano».

La conferma viene dalle aspettative degli imprenditori interpellati: quasi il 74% degli artigiani pensa a un miglioramento dei livelli produttivi per l’ultima parte dell’anno. Una percentuale in crescita di ben nove punti rispetto al trimestre aprile-giugno. Una conferma di “sentiment” positivo viene anche dal mondo industriale: qui gli imprenditori che s’aspettano crescita o quantomeno stabilità sale addirittura all’81,7% degli intervistati.

Ora ci si attende che questi miglioramenti produttivi inneschino una spirale positiva sul mercato del lavoro. Anche qui, in realtà, i dati incominciano a manifestare segnali perlomeno confortanti: le comunicazioni di assunzione delle imprese ai centri per l’impiego della nostra provincia parlano di 53.970 nuovi contratti registrati tra gennaio e giugno. Una cifra superiore dell’8,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il saldo tra assunzioni e cessazioni è così positivo per oltre mille unità.

3 novembre 2015
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