Varese

Varese, “Camera con svista”, gli Effetti Collaterali conquistano l’Apollonio

Un momento-clou dello spettacolo, con lo swing e il ballo delle protagoniste

Un momento-clou dello spettacolo, con lo swing e il ballo delle protagoniste

Ancora una volta la compagnia “Effetti Collaterali” ha fatto centro. Ieri sera, al Teatro Apollonio, dove circa un migliaio di varesini si è divertito a seguire lo spettacolo “Camera con svista”, la compagnia ha portato in scena una commedia di Michael McKeever tradotta e per la prima volta rappresentata. Una commedia divertente, con una girandola di personaggi e situazioni, ma soprattutto con attori che si sono contraddistinti ognuno con un loro inconfondibile stile. Una commedia che ha inaugurato la bella rassegna “AmaTe”, promossa dalle compagnie amatoriali, in collaborazione con il Teatro di Varese e il Comune di Varese, assessorato di Enrico Angelini.

La vicenda, come in ogni pochade, è il pretesto per dare vita ad una lunga e veloce macchina di battute, equivoci, giochi di parole, uscite ed entrate in scena, fughe e litigi.  Qui, nella suite presidenziale del lussuoso Palm Beach Royale Hotel, si affrontano due prime donne, divise dall’arte e dal successo. Entra subito in scena Claudia McFadden, impersonata dall’istrionica Laura Botter che con bravura gigioneggia non poco in scena (giustificata: è anche la regista della piéce), che impartisce ordini inappellabili al segretario-factotum Pippet, che è interpretato da un bizzarro Michele Barberis.

Si contrappone alla McFadden un’altra prima donna, la biondissima e fascinosa Athena Sinclair, che è portata sul palco da Francesca Mamolo. A sua volta seguita da un direttore artistico, Murphy Stevens, adorabile donnino a cui dà vita la brava Valeria Biscotto. Le due prime donne si trovano a condividere la stessa suite, e questo a causa di un errore commesso dal distratto direttore dell’hotel, mister Bernard S. Dunlap, proposto all’Apollonio dal direttore della compagnia, un vero Frizzi in salsa bosina, Paolo Franzetti.

A completare il quadro esilarante, non poteva mancare l’attesissima caratterista della compagnia, l’ottima Manuela Tenti, che impersona, con grazia femminile ed ironia, la giornalista gossippara Dora Del Rio. Ma non si può dimenticare la coppia di solerti facchini: il Francis di un Giacomo Mazzarino da urlo, latin lover impenitente, applaudito al bacio, e Otis, impersonato da un felliniano Armando Molinari. Brava anche Miss Osgood, padrona dell’hotel, portata a teatro dall’accattivante Marta Cassani.

Dopo una lunga serie di scambi di pesanti battute e di risse preannunciate, scopriamo che le due prime donne sono in realtà delle furbacchione, che danno in pasto ai media la loro inimicizia per attirare più attenzione e moltiplicare il successo. Una bella trovata che dà alla vicenda un tocco in più, il tutto condito con l’inevitabile happy end, un balletto in cui le due prime donne si muovono scatenate al ritmo di un bello swing in una scena da fare invidia ai mitici Legnanesi.

Tanti gli applausi. Tante risate. Ma soprattutto un aiuto concreto, da parte della compagnia nata all’ombra dell’oratorio di San Vittore di Varese, al Kiwanis e al suo progetto sull’autismo infantile. Una motivazione serissima raggiunta con ironia e tanta allegria.

 

1 novembre 2015
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