Varese

Varese, Festività Ognissanti, Coldiretti: 6 milioni per acquistare fiori

crisa6 milioni di euro per la Festività di Ognissanti: è la cifra che spenderanno i cittadini per portare piante e fiori sulle tombe dei propri cari nei prossimi giorni. Lo stima la Coldiretti: nelle famiglie prealpine, lo stanziamento medio a famiglia sarà di circa 20 euro, dato in linea con la media regionale della Lombardia (ove si spenderanno, in tutto, 71 milioni di euro circa).

“La maggior parte delle famiglie – spiegano Fernando Fiori e Francesco Renzoni, presidente e direttore di Coldiretti Varese – sceglie il crisantemo e, a seguire, i ciclamini. Da qualche tempo – rilevano gli operatori del settore – si nota una tendenza verso il fiore reciso, più comodo da usare e da posizionare nei loculi e negli spazi sempre più ristretti dei cimiteri”.

“La spesa purtroppo si è ridotta rispetto al passato, quando una famiglia spendeva anche 30 o 40 euro: oggi si investe anche solo la metà. Inoltre l’importazione delle piante dall’estero sta fortemente penalizzando la nostra floricoltura, che rappresenta un fiore all’occhiello e una voce importante per l’agricoltura e il sistema economico che distingue la ruralità varesina. Dobbiamo sforzarci di sottolineare ai consumatori la palese differenza tra un prodotto italiano, coltivato con ogni cura e di alta qualità, e un prodotto straniero  che spesso ha caratteristiche diverse, anche in termini di minor durata”.

La spesa per i fiori – spiega la Coldiretti Lombardia – si concentra sempre più in determinati periodi dell’anno: Ognissanti, la Festa della mamma e San Valentino. Mentre la primavera e l’estate sono le stagioni delle piantine da orto e delle piante da balcone. “La ricorrenza di Ognissanti – spiega Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia –rappresenta un momento importante della nostra tradizione ed è anche un periodo in cui i vivai segnano uno dei maggiori picchi di lavoro di tutto l’anno, nonostante la crisi”.

Rispetto al 2008, il fatturato delle aziende del settore si è ridotto di circa il 40%, con punte anche del 50%. Il florovivaismo lombardo muove un giro d’affari di circa 215 milioni di euro all’anno e con il 10% della produzione vivaistica nazionale, la Lombardia è la seconda regione a livello nazionale, dietro solo alla Toscana (che pesa per il 54% del totale).

A livello regionale, su tutta la filiera del verde, operano circa 5mila imprese che danno lavoro a più di 14mila persone. In Lombardia la superficie dedicata al florovivaismo supera i 6 mila ettari e le province più vocate sono Mantova e Cremona, mentre Como, Lecco, Varese e Monza Brianza hanno puntato su produzioni specializzate. Secondo l’ultimo censimento dell’agricoltura, le superfici florovivaistiche a livello provinciale sono così distribuite: Varese 322 ettari Como 480 ettari, Lecco 337, Sondrio 12, Milano 324, Bergamo 475, Brescia 843, Pavia 232, Cremona 901, Mantova 1.768, Lodi 104 e Monza Brianza 362.

28 ottobre 2015
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