Varese

Varese, Congresso di Forza Italia, divorzio dal Carroccio dietro l’angolo

Il vertice di Forza Italia con il neo-coordinatore Leonardi

Il vertice di Forza Italia con il neo-coordinatore Leonardi

Eletto per acclamazione e senza dibattito tra gli iscritti, nel corso del congresso cittadino svoltosi al De Filippi, il nuovo coordinatore cittadino di Forza Italia, Roberto Leonardi, peraltro candidato unico a sostituire Roberto Puricelli, che era commissario del partito nella città giardino. Professore universitario a Brescia, il neo-coordinatore ha svolto una lunga relazione programmatica davanti ai presenti.

Ma al centro dell’assise forzista cittadina, con i big del partito, l’eurodeputata Lara Comi e la coordinatrice regionale Maria Stella Gelmini, ci sono state le elezioni amministrative e i rapporti, sempre più tesi, sempre più ingarbugliati, con il Carroccio. Questa mattina, al congresso forzista, l’intervento del segretario cittadino leghista Marco Pinti ha ribadito l’accordo a tre che è stato chiuso con Fratelli d’Italia e Movimento Libero, da cui è stata esclusa Forza Italia. Accordo che stabilisce che il prossimo sindaco di Varese sarà stabilito dal Carroccio.

Rimarca “il desiderio di confrontarsi con la Lega a parità di condizioni”, l’ex ministro Gelmini. “Il baricentro della coalizione non può che essere Forza Italia, perchè altrimenti che li recupera i moderati che non vanno a votare?”. La Gelmini ha poi sottolineato il ritardo delle scelte sulle candidature anche a Varese e ha auspicato la riunione di un tavolo ripetendo: “A Varese l’alleanza non è subalternità, ma pari dignità”.

Duro anche l’assessore alla Cultura Simone Longhini: “L’accordo a tre chiuso dalla Lega? Intempestivo e molto discutibile, un tentativo del Carroccio di forzare la mano in vista del confronto”. Perchè poi “le scelte saranno vagliate a livello provinciale e la presenza della Gelmini ci dice come anche il livello regionale è coinvolto”.

L’eurodeputata Lara Comi è polemica: “Qui abbiamo sentito due interventi, quello del sindaco Fontana e quello del segretario leghista Pinti, molto diversi. Forse è il caso che la Lega prima si chiarisca al suo interno”.  ”Qui a Varese si respira un’atmosfera quasi da prova muscolare che non ha senso alla vigilia delle elezioni”, conclude la Comi.

25 ottobre 2015
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