Varese

Varese, Primarie Centrosinistra, Marantelli in campo punta sulla “varesinità”

Il deputato varesino Daniele Marantelli parteciperà alle primarie del centrosinistra a Varese

Il deputato varesino Daniele Marantelli parteciperà alle primarie del centrosinistra a Varese

Daniele Marantelli, deputato del Pd, attualmente tesoriere del gruppo parlamentare, ha sciolto le riserve e ha detto sì a partecipare alle Primarie di Santa Lucia, consultazione da cui uscirà il candidato sindaco del Centrosinistra per la corsa alla poltrona più alta di Palazzo Estense. Siamo così a quattro candidati che parteciperanno, impegnandosi ora a raccogliere le firme necessarie (sempre che tra i quattro non ci sia qualche ripensamento e qualche uscita di scena). Certamente Marantelli è al momento, tra i candidati, il più “pesante”,  come storia personale e come percorso politico. Un politico di razza, su cui non sono mancate polemiche, come quelle di chi lo ha spesso definito “leghista rosso” per i suoi rapporti, forse più personali che politici, con il presidente Roberto Maroni.

Visibilmente emozionato, Marantelli ha lanciato la sua candidatura all’Art Hotel di viale Aguggiari. Una presentazione con molti supporters ed esponenti di rilievo dello stesso Pd. Una presentazione singolare, aperta da un breve intervento del giornalista Marco Dal Fior, che ha pronunciato un endorsement in piena regola per Marantelli. E’ poi stato il turno della consigliera comunale Pd, Luisa Oprandi, intervenuta quale candidata sindaca nell’ultima consultazione comunale. “Finalmente – ha detto la Oprandi – una volta tanto non si ricomincia da capo, ma si va in continuità con il percorso iniziato nella scorsa elezione”. “Daniele – continua la Oprandi – è l’uomo capace di allargare la coalizione”.

E’ quindi intervenuto Daniele Marantelli, che ha letto una serie di fogli scritti a mano, da cui si è più volte distaccato per precisare, “affondare”, rivolgersi a qualcuno dei presenti: in platea il giornalista Gianni Spartà, Marco Caccianiga, il magnifico rettore dell’Insubria Coen Porisini, il presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi. “Metto a disposizione del centrosinistra il bagaglio di esperienze di tutti questi anni – dice Marantelli -. E lo farò andando in campo da capitano, ma con la maglia numero 10, quella del regista, di chi imposta il gioco”.

Forte l’accento di Marantelli sulla natura “popolare” della sua candidatura. “Terrò ferma la dimensione popolare, perchè sono figlio di operai, nipote di contadini, e voglio che Varese possa tornare alle sue radici migliori, puntando sul benessere e sapendo di avere preziose carte da giocare, di essere crocevia di intelligenze”. Diversi i temi evocati: l’economia fatta da tanti imprenditori piccoli e medi, artigiani, la scuola e, in particolare, il ruolo dell’Università dell’Insubria, la famiglia (“per me il valore della famiglia non si predica, ma si pratica ogni giorno”). E quando ricorda la sua famiglia e il sacrificio che con questa avventura le imporrà, allora il deputato si commuove e interrompe il suo intervento. Ma è soprattutto sull’orgoglio varesino che punta Marantelli: “La varesinità non è un’invenzione, è uno stile, è una cultura del lavoro, del fare bene le cose, della piccola proprietà”. “E poi Varese è uno dei paesi più belli al mondo”, conclude.

Infine, da un punto di vista politico, Marantelli è chiaro: “Non stiamo preparandoci a nessuna presa della Bastiglia, anche perchè io di Luigi XVI° proprio non ne vedo in giro”. Piuttosto vuole che la città “si scrolli di dosso l’etichetta di città leghista, un freno oggettivo per la città in questi anni”. Poi Marantelli annuncia una lista del sindaco che si presenterà nel caso lui vincesse e dovesse affrontare lo scontro elettorale con il centrodestra, “con uomini e donne di valore”, sottolinea. Ribadisce più volte di puntare ad un centrosinistra allargato, con la inclusione anche di Sel.

Tempi duri per la segreteria cittadina del partito di Renzi a Varese.

24 ottobre 2015
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