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Regione, Raffaele Cattaneo rieletto al vertice della Calre

Raffaele Cattaneo

Raffaele Cattaneo

Il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo è stato rieletto Presidente della Calre (Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali europee) per l’anno 2016. La Calre riunisce i Parlamenti regionali di 74 Regioni facenti parte di 8 Paesi (Spagna, Italia, Belgio, Austria, Germania, Finlandia, Portogallo, Regno Unito) che rappresentano complessivamente 200 milioni di abitanti ed è stata costituita nel 1997.

Cattaneo è stato rieletto durante l’Assemblea plenaria della Conferenza tenutasi a Milano a Palazzo Pirelli nell’Aula del Consiglio regionale: è la prima volta che un presidente della CALRE viene eletto per due mandati consecutivi. Raffaele Cattaneo, ringraziando i presidenti delle Assemblee regionali d’Europa che lo hanno riconfermato, ha sottolineato come “anche oggi la Calre ha saputo trovare una sintesi comune partendo da posizioni e punti di vista differenti per contenuti e sensibilità, dimostrando così la sua autorevolezza e la volontà di trovare soluzioni concrete ai problemi sollevati. E’ un risultato importante –ha aggiunto Raffaele Cattaneo al termine dei lavori dell’Assemblea- raggiunto grazie al confronto preparatorio coordinato dalla Lombardia. Ora siamo chiamati a dare continuità al lavoro svolto in questo primo anno: la Lombardia con umiltà e determinazione -ha concluso Cattaneodeve proseguire  il lavoro di supporto al rilancio dei parlamenti regionali che non sono un orpello e uno spreco della democrazia, come da più parti si cerca di dipingerli, ma semmai sono l’essenza e la garanzia più vera della democrazia”.

Nell’Assemblea di questa mattina la Calre ha approvato un documento, la “Dichiarazione di Milano”, che stabilisce i punti programmatici su cui lavorare nel 2016. I temi in agenda sono la sussidiarietà, la ripresa economica, la riduzione delle distanze tra istituzioni e cittadini, partecipazione e trasparenza. In primo piano anche le politiche di coesione su cui punta il piano dell’Unione Europea 2014-2020 e che si lega al tema del federalismo finanziario come leva fondamentale dell’Europa delle Regioni. In evidenza, infine, la sfida dell’immigrazione con la creazione di un sistema condiviso di asilo, di un’agenda europea e di un piano per la gestione dei flussi irregolari. Allegato alla dichiarazione il documento che definisce l’attività della CALRE sullo scenario internazionale, impegnandola a estendere l’azione di valorizzazione delle rappresentanze territoriali alle realtà e associazioni regionali degli altri continenti, promuovendo la ricerca e l’adozione di politiche comuni sui temi della rappresentanza e della sovranità.

Nel corso dell’Assemblea è stato presentato anche il lavoro svolto quest’anno, con attenzione particolare ai contenuti emersi dai cinque gruppi di lavoro, istituiti rispettivamente sui seguenti temi: sussidiarietà, coordinato da Reinhold Bocklet; politiche di coesione, coordinato da Roberto Ciambetti; immigrazione, politiche sociali e diritti umani, coordinato da Vincenzo Niro; e-Democracy, coordinato da Juan Pablo Duran Sanchez; parità di genere, coordinato da Rosemary Butler. I coordinatori dei gruppi di lavoro sono stati tutti riconfermati con l’eccezione di Duran Sanchez che viene sostituito dal belga André Antoine alla guida del gruppo “e-Democracy”. L’Assemblea ha quindi deciso di istituire un nuovo gruppo su “qualità e valutazione delle norme” affidato alla Presidente del Consiglio regionale dell’Umbria Donatella Porzi.

La “Dichiarazione di Milano” approvata dalla CALRE introduce i temi del Forum Mondiale delle Assemblee legislative regionali e sub-nazionali che avrà inizio nel pomeriggio.

 

24 ottobre 2015
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