Varese

Varese, Primarie, ecco come il Centrosinistra sceglierà il suo candidato

Pd-bandiereVia libera ieri sera dalla Direzione del Pd varesino alle Primarie di Santa Lucia, la consultazione in programma a Varese il 13 dicembre, dalle ore 8 alle ore 20. Semaforo verde, dunque, per l’alleanza a due, con Pd e comitato civico Varese 2.0, come sostenuto nella sua relazione dal segretario del partito Luca Paris. Al momento ci sono tre candidati che corrono alle primarie: Dino De Simone, Davide Galimberti e Daniele Zanzi, che ha già convocato una conferenza stampa per ufficializzare la sua corsa (giovedì 22 ottobre presso la Galleria Ghiggini). Quanto al quarto possibile candidato, il deputato Pd Daniele Marantelli, si attende che sciolga definitivamente il nodo: partecipare sì, partecipare no.

Il parlamentino Pd ha detto sì all’unanimità, a prescindere da renziani, non renziani, ex bersaniani, ex Sel. Un’immagine di unità che ha certamente rafforzato la segreteria di Luca Paris, che ha portato avanti le primarie con ostinazione. Così come unanime è stato l’ok alla coalizione a due senza Sel, che fino all’ultimo è stato al tavolo delle trattative, ma che poi si è chiamato fuori. Così, nell’ipotesi di primarie a quattro candidati, ce ne sarebbero due Pd (Marantelli e Galimberti) e due civici (Zanzi e De Simone, che ci risulta non avere rinnovato la sua iscrizione al Pd).

Al momento manca ancora all’appello il regolamento per queste primarie di coalizione, ma gira voce che sia imminente la sua presentazione ufficiale. Un regolamento, a quanto si sa, piuttosto severo, soprattutto nei confronti dei candidati iscritti al Pd. Ci si può candidare entro e non oltre le ore 18 del 28 ottobre. Occorre poi raccogliere le firme dal 28 ottobre al 12 novembre, e non sarà uno scherzo per i vari candidati: ne occorrono dalle 250 alle 350. Non sarà semplice. Ma oltre a ciò, come si diceva, gli iscritti al Pd devono infatti dimostrare di essere davvero rappresentativi del loro partito, ottemperando anche ad altre regole: oltre alle firme che ogni candidato deve raccogliere, dovranno raccogliere anche altre firme di appoggio alla candidatura tra i componenti del direttivo cittadino oppure tra gli iscritti al partito (rispettivamente il 35% e il 20%). Dunque, regole severe, primarie geometriche, che porteranno i candidati a confrontarsi in una campagna elettorale che durerà dal 12 novembre al 13 dicembre. Un mese esatto senza esclusione di colpi e con eventi giornalieri. Dove una parola magica per i politici, il “territorio”, abbandonerà i suoi contorni fumosi per rivelarsi come il vero ago della bilancia tra candidati.

A questo punto siamo al nastro di partenza. Con primarie che, soprattutto, avranno intanto un effetto sicuro: le Primarie sono un oggetto pericoloso da maneggiare, possono riservare risultati sorprendenti e imprevedibili, ma è sicuro l’effetto di catalizzare l’attenzione di media e opinione pubblica per un mese intero. Non è davvero cosa da poco.

 

 

20 ottobre 2015
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3 commenti a “Varese, Primarie, ecco come il Centrosinistra sceglierà il suo candidato

  1. Daniele Zanzi il 21 ottobre 2015, ore 13:06

    Una doverosa precisazione: non so se altri potenziali candidati hanno piu’ o meno rinnovato questo anno l’ iscrizione al Pd o a un altro partito. E questo non rinnovo nell’ anno in corso non puo’ essere certo spacciato come indipendenza o civismo. Di sicuro il sottoscritto , negli ultimi quaranta anni non ha mai avuto un’ appartenza partitica, pur tuttavia partecipando attivamente alla vita sociale cittadina.

  2. a.g. il 21 ottobre 2015, ore 15:27

    Ma se un cittadino che partecipa a primarie di coalizione non è iscritto ad alcun partito, come lo si può definire? Civico? O si è candidati civici soltanto se viene conferito questo titolo da qualche “auctoritas”? Mah…

  3. Rocco Cordì il 21 ottobre 2015, ore 17:36

    Un’idea ben strana di centrosinistra…!

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