Varese

Varese, Manifestazioni cittadine in occasione della Giornata nazionale Avo

medicina 2Sono circa 26.000 e prestano la loro attività, non retribuita, in più di 700 strutture ospedaliere italiane affiancando le attività del personale medico e paramedico per rendere più umane le condizioni dei malati. Una funzione determinante in tempi di razionalizzazione e restrizioni delle spese del servizio sanitario nazionale.

E’ un esercito silenzioso di 26.000 unità che quotidianamente svolge il suo insostituibile lavoro di assistenza e supporto su tutto il territorio nazionale: negli ospedali, nelle case di riposo, nelle RSA, nelle strutture psichiatriche, negli Hospice. Una funzione sociale di alto profilo umanitario che affianca le strutture sanitarie pubbliche per assicurare un concreto sostegno alle persone nella fase più delicata della loro vita. E con una particolarità: per questo servizio non percepiscono alcuna remunerazione, la loro gratificazione e la loro credibilità sta nella gratuità della loro azione.

L’AVO, Associazione Volontari Ospedalieri, una delle più importanti organizzazioni che operano in questo settore, celebra a Varese, come nelle altre città Italiane, la Giornata Nazionale 2015 con una serie di manifestazioni che coinvolgono i Volontari e tutti i cittadini. “L’arte del volontariato” è il titolo della giornata nazionale. Ed il volontario AVO sicuramente svolge un grande lavoro artistico, che in alcuni si esplicita con opere figurative, con scritti o altre forme artistiche, ma in tutti i volontari l’arte del volontariato prende forma ogni volta che un volontario, accanto al proprio assistito, riesce a trasformare una esperienza empatica in un momento di reciprocità, vera creazione “artistica” dell’animo umano.

Per ricordare il nostro volontario Egidio Bramanti, che per decenni ha prestato servizio presso l’Ospedale di Circolo, l’AVO ha organizzato, una mostra di acquarelli da lui prodotti nel corso degli anni. La mostra che si terrà a Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese e della Prefettura, verrà inaugurata il 21 ottobre 2015 alle ore 11 alla presenza delle autorità cittadine, dei familiari e dei volontari AVO. La mostra sarà aperta dal 21 al 23 Ottobre dalle ore 14.30 alle ore 18.00. Ingresso libero.

Le manifestazioni AVO proseguiranno con presenze dei volontari in città e presso gli ospedali e le strutture in cui operiamo per informare e promuovere il volontariato socio-sanitario. Nei giorni 24 e 25 ottobre saremo in piazza Giovine Italia nell’ambito della manifestazione “Autunno in Città” con una postazione promozionale ed il giorno 25 Ottobre alle ore 15.30 la Banda di Brenno Useria allieterà la cittadinanza con un concerto per le vie cittadine che si concluderà al gazebo AVO. L’AVO ringrazia il Corpo Bandistico di Brenno Useria che come ogni anno dedica il concert…AVO all’associazione.

L’AVO Fondata nel 1975 dal prof. Emilio Longhini, primario della Divisione di medicina d’urgenza all’Ospedale di Sesto San Giovanni, oggi è presente con i suoi 26.000 volontari, in 16 regioni con 227 sedi, svolge i suoi servizi per un monte ore annuale di 3.000.000 di unita, in circa 750 fra ospedali e strutture di ricovero. La mission dell’Associazione è definita dallo Statuto laddove si legge che fornisce “un servizio organizzato, qualificato e gratuito per assicurare una presenza amichevole accanto ai malati nell’ambito delle strutture stesse offrendo loro durante la degenza calore umano, dialogo, aiuto, per lottare contro la sofferenza, l’isolamento, la noia” escludendo ovviamente qualsiasi interferenza con le mansioni tecnico –professionali di competenza esclusiva del personale medico e paramedico. Una funzione che trova un preciso riscontro nella costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che sancisce che la salute va intesa come “uno stato di benessere fisico psichico e sociale completo e non semplicemente come assenza di malattia o di infermità”, così come è fondamentale “il controllo del dolore e degli altri sintomi ed, in generale, dei problemi psicologici, sociali e spirituali dei malati stessi”. Una funzione delicata che richiede preparazione, competenza, dedizione, un approccio consapevole alla sofferenza che spinge il malato ad uscire dalla sua solitudine dolente proprio perché percepisce nella dimensione volontaria e gratuita del suo interlocutore quella capacità di attenzione umanitaria di cui ha bisogno.

L’AVO Varese con i suoi 180 volontari è attiva in Varese presso l’Ospedale di Circolo Fondazione Macchi, presso l’Ospedale del Ponte, l’Ospedale di Cittiglio, la Fondazione Molina, la RSA Maria Immacolata, la RSA S. Andrea di Cassano Magnago, la RSA Istituto Menotti di Cadegliano Viconago. L’AVO Varese organizza dal 5 Novembre al 3 Dicembre 2015 il corso di formazione per nuovi volontari aperto a coloro che, avendo compiuto 18 anni, scelgono di dedicare gratuitamente un po’ del loro tempo offrendo calore umano, ascolto, aiuto per lottare contro la sofferenza, l’isolamento e la noia alle persone malate in ospedale o agli anziani in case di riposo. Tutte la manifestazioni sono sotto il patrocinio della Provincia di Varese, del Comune di Varese, dell’Ospedale di Circolo, della Fondazione Molina, della RSA Maria Immacolata, della RSA S. Andrea di Cassano Magnago, della Fondazione Istituto Menotti di Cadegliano Viconago, del CVV, del CESVOV ed in collaborazione con Confcommercio ASCOM Varese, Distretto Urbano del Commercio, Aspem a2a e Melograno group, per gli eventi del 24-25 ottobre.

Per informazioni:

AVO Varese Onlus Sede presso Ospedale di Circolo, via Borri 57, 21100 Varese

Segreteria aperta il lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 16.30 alle ore 81.30

Tel 0332 810376 avo@avovarese.it www.avovarese.it www.facebook.com/avo.varese

20 ottobre 2015
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