Rancate

Rancate, “Leggere, leggere, leggere!”, la passione del libro alla Pinacoteca Cantonale

Una delle opere di Anker

Una delle opere di Anker

Tenendo fede al livello di qualità e di originalità delle sue iniziative, la Pinacoteca Cantonale Giovanni Zust di Rancate (Mendrisio-Canton Ticino) dal 18 ottobre 2015 al 24 gennaio 2016 propone una bella mostra da vedere assolutamente: “Leggere, leggere, leggere! Libri, giornali, lettere nella pittura dell’Ottocento”, a cura di Matteo Bianchi, con una sezione di fotografie dedicate alla lettura e firmate dal maestro Ferdinando Scianna.

La mostra racconta la più importante delle rivoluzioni. Uno sconvolgimento non accompagnato dal tuono dei cannoni, avvenuto al contrario nel silenzio di case e scuole. La rivoluzione della lettura. Attraverso una corposa carrellata di opere, vengono indagati i modi secondo cui il tema della lettura è stato trattato dai maggiori pittori del secondo Ottocento svizzero e italiano: dalla necessità dell’istruzione al piacere del testo. Dall’alfabeto alla Bibbia ai romanzi, alle lettere d’amore o alle famiglie, la lettura assume forme differenti, genera svariati umori, suscita reazioni che spaziano dalla gioia al dolore, dall’attesa alla malinconia: si svolge en plein air, sulla soglia, seduti in poltrona o confinati in letti da convalescenti, sempre sul filo della conoscenza, di nuove emozioni.

Punto di partenza della rassegna è Albert Anker (1831-1910), il più amato e conosciuto fra i pittori elvetici, a cui si dedica un’intera sala che riassume e illustra la funzione della lettura attraverso le varie generazioni e la diversità dei supporti, dal libro al giornale, dal documento alla lettera. Fra gli artisti ticinesi l’esposizione propone dipinti di Preda, Monteverde, Feragutti Visconti, Berta, Franzoni, Chiesa, Luigi Rossi.

Tra gli italiani, troviamo opere importanti di Induno, Cabianca, Cremona, Ranzoni, Mosè Bianchi, Morbelli, Nomellini, Sottocornola, Paolo Sala, Corinna Modigliani e naturalmente di macchiaioli e postimpressionisti come Zandomeneghi. Viene infine proposta una breve sezione legata all’istruzione, con un accento sul lavoro svolto dal politico e riformatore svizzero Stefano Franscini (1796-1857), rappresentato dallo scultore Vincenzo Vela, mentre il noto pedagogista Enrico Pestalozzi (1746-1827) è presente con i bronzi di Luigi Vassalli e Giuseppe Chiattone.

La mostra getta inoltre un ponte ideale con la contemporaneità ospitando gli scatti del noto fotografo siciliano Ferdinando Scianna, pubblicati nel libro Lettori (ed. Henry Beyle, 2015).

18 ottobre 2015 – 24 gennaio 2016 Da martedì a venerdì: 9-12 / 14-18 Sabato, domenica e festivi: 10-12 / 14-18 Chiuso: il lunedì; 24, 25 e 31/12 Aperto: 1/11; 8 e 26/12; 1 e 6/01

20 ottobre 2015
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