Regione

Regione, L’assessore Cappellini: famiglia, difendiamo la tradizione

L'intervento dell'assessore Cappellini

L’intervento dell’assessore Cappellini

“In questi giorni abbiamo coniato come Giunta lombarda un nuovo hashtag per la nostra azione di governo ’avanti senza paura’. Ecco perche’ siamo qui oggi ed ecco perche’ non abbiamo mai avuto timori per le minacce, gli insulti, le intimidazioni che anche ieri sera hanno colpito questo palazzo”. Lo ha detto l’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie della Regione Lombardia Cristina Cappellini, intervenendo, oggi pomeriggio a Palazzo Pirelli, al convegno ‘Nutrire la famiglia per nutrire il futuro – Tutela e rilancio del ruolo della famiglia per la societa’ del domani’.

La distanza di nove mesi esatti dal convegno del 17 gennaio (un lasso di tempo simbolico) “hanno reso la nostra regione leader anche nelle politiche a sostegno della famiglia”. Da gennaio in poi, “abbiamo fatto tanti incontri e tante serate per spiegare cosa e’ l’ideologia gender e cosa significa difendere la famiglia. Da questo punto di vista abbiamo gia’ vinto perche’ abbiamo tolto dei veli e c’e’ stato un risveglio delle coscienze”. L’assessore ha voluto ringraziare, tra gli altri, il presidente Roberto Maroni, i capigruppo della maggioranza in Consiglio regionale, tutti i movimenti e le associazioni “a cominciare dalle Sentinelle in Piedi” e molti sindaci che stanno portando avanti una comune battaglia.

“Si tratta di una battaglia – ha proseguito Cappellini – che deve unire cattolici e laici e tutti coloro che credono nel valore universale della famiglia per nutrire il futuro della societa’”. L’assessore ha poi ricordato l’appuntamento del 20 giugno scorso a Roma come “passaggio storico fondamentale, anche nell’opposizione agli scellerati progetti di legge che sono in discussione in Parlamento”.

“Il convegno di oggi – ha spiegato ancora Cappellini – e’ la nostra battaglia identitaria che vuole preservare il fondamento della nostra comunita’. Non ci interessano le strumentalizzazioni o le contrapposizioni. Oggi siamo qui per fare ragionamenti concreti su temi che interessano tutti, come la natalita’ e gli indici demografici”. “Siamo a un bivio – ha concluso l’assessore – Possiamo cedere ai falsi miti di progresso, quell’ideologia che, sotto le mentite spoglie dei diritti, porta alla perdita di punti di riferimento come il padre e la madre o che legittima l’acquisto dei figli. Oppure, l’alternativa e’ stare dalla parte della tradizione, che significa rispetto dei limiti dell’uomo e della natura e che riconosce che nella nostra societa’ ci sono principi non negoziabili e che non abbiamo nessuna intenzione di rendere negoziabili. Stiamo con la tradizione per il futuro delle nostre comunita’ e soprattutto per il futuro dei nostri figli”.

17 ottobre 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs